Almawave, tecnologie al servizio di amministrazioni pubbliche e imprese

L’ad Sandei ci racconta risultati e prospettive della società di software di intelligenza artificiale e analisi del linguaggio naturale



FTA Online News, 21 Dic 2021 - 10:54

Almawave, società del gruppo Almaviva dedicata all’intelligenza artificiale e alle tecnologie di analisi del linguaggio naturale, quest’anno ha compiuto un passo importante con la quotazione a Piazza Affari che valorizza tecnologie e prospettive di un business sempre più attuale e promettente. Circa 220 dipendenti contribuiscono a una presenza nazionale e internazionale che conta 6 sedi in Italia, 2 in Brasile e 1 negli Stati Uniti, oltre a partnership di rilievo sul mercato e nel mondo accademico. Al suo amministratore delegato Valeria Sandei chiediamo di raccontarci il modello di business di Almawave.

“Abbiamo sviluppato nell’ultimo decennio la nostra crescita lungo due direttrici principali. La prima riguarda il complesso mondo delle tecnologie di interfaccia uomo-macchina. I nostri software proprietari di analisi, riproduzione e produzione del linguaggio naturale scritto e parlato puntano alla semplificazione del rapporto dell’uomo con i sistemi informatici. È un’attività essenziale per le pubbliche amministrazioni e le aziende private, basti pensare all’universo dei servizi sul territorio o alla trascrizione automatica delle udienze in tribunale o delle sedute parlamentari o locali. Forniamo servizi in questo ambito in 35 lingue. A questo primo pilastro del core business associamo poi un ulteriore pilastro legato a data science, big data, machine learning e all’intelligenza artificiale nelle sue varie forme. Algoritmi che, ottenuto il dato, sia strutturato, che non strutturato, ne estraggono valore, organizzandolo, elaborandolo e fornendo spunti e processi di analisi che possono diventare un supporto decisionale strategico per le imprese e le amministrazioni”.

Come mai la decisione di quotarvi a Piazza Affari nel marzo 2021? Come impiegherete i 30 milioni  raccolti per il 26,09% del capitale?

“Era giunto il momento per Almawave di camminare con le proprie gambe e di dare visibilità a un business ormai sviluppato, anche in vista degli investimenti che richiede e delle prospettive che promette. Visibilità e autorevolezza dunque dall’IPO, ma anche risorse da investire in ricerca e in opportunità di crescita per linee esterne. Abbiamo impiegato circa 15 milioni di euro per ripagare il debito intergruppo con la nostra controllante Almaviva, il resto andrà in investimenti mirati, come quelli in Ricerca&Sviluppo, che coinvolge ben 45 persone dedicate all’elaborazione di nuove soluzioni per i nostri clienti”.

foto

Nei primi nove mesi del 2021, avete registrato un balzo dei ricavi del 25,6% a/a a 22,7 milioni di euro, l’ebitda adjusted è cresciuto del 34,2% a 5,4 milioni e l’utile netto si è moltiplicato raggiungendo gli 1,8 milioni di euro (+430,2%). A fine periodo, anche grazie alle risorse della quotazione, mostrate una posizione finanziaria netta positiva per ben 14 milioni di euro (-13,8 mln a fine 2020). Il patrimonio netto ammontava a 8,79 milioni di euro a fine 2020 (con 18,4 milioni di attività immateriali tra diritti di brevetto e altro) ed è balzato di conseguenza a quasi 38 milioni di euro a fine giugno. I dati mostrano anche una forte crescita sui risultati del pre pandemia: i ricavi sono cresciuti del 67% sui primi 9 mesi del 2019 e l’utile è più che triplicato. Ritenete di potere mantenere elevati livelli di crescita anche in futuro?

“Guardiamo con ottimismo al futuro. A fine settembre abbiamo raggiunto un backlog di 56 milioni di euro forte soprattutto, ma non solo, delle domande della pubblica amministrazione. In ragione del PNRR e a supporto del sistema Paese contiamo di potere crescere ancora e rafforzare il nostro posizionamento. Le nostre soluzioni potranno favorire un miglioramento generale dei servizi pubblici e dei sistemi dei trasporti. Stiamo anche studiando interessanti sistemi digitali nell’ambito della telemedicina e in generale proponiamo alle imprese un processo di efficientamento dei rapporti con i clienti e della gestione dei dati che può diventare una direttrice strategica dello sviluppo digitale e generale dell’impresa.
Anche la rinnovata attenzione per la sostenibilità, che sempre più spesso necessita di una capacità digitale evoluta di controllo dei costi e dell’amministrazione, è un’importante opportunità. Da poco abbiamo pubblicato il nostro primo bilancio di sostenibilità per testare in primis su noi stessi un approccio che sta già aprendo nuove opportunità di business. Per tutti questi fattori e quindi con le risorse e la volontà di promuovere una crescita organica e per linee esterne, guardiamo con ottimismo al futuro”.

 


Borsa Italiana non ha responsabilità per il contenuto del sito a cui sta per accedere e non ha responsabilità per le informazioni contenute.

Accedendo a questo link, Borsa Italiana non intende sollecitare acquisti o offerte in alcun paese da parte di nessuno.


Sarai automaticamente diretto al link in cinque secondi.