Ripresa e resilienza: quali opportunità e sfide per la finanza sostenibile?

Il 64% degli investitori Soci del Forum per la Finanza Sostenibile disponibile a partnership pubblico-privato nel 2021-2023



Forum per la Finanza Sostenibile, 01 Mar 2021 - 16:00

Il 25 febbraio 2021 il Forum per la Finanza Sostenibile (FFS) ha presentato i risultati di un’indagine condotta tra i Soci con l’obiettivo di esaminare la visione delle organizzazioni attive nel mercato italiano dell’investimento sostenibile e responsabile (SRI) sulle opportunità e le sfide dell’azione di rilancio dell’Italia, nel quadro delineato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).  

Il Piano dettaglia gli investimenti e le riforme che l’Italia intende eseguire con l’obiettivo di avviare la ripresa dell’economia e costruire un modello di crescita più sostenibile. La versione finale del Piano dovrà essere consegnata alla Commissione Europea entro il mese di aprile del 2021 e consentirà all’Italia di accedere alle risorse del Recovery and Resilience Facility, il principale pilastro finanziario del Piano Next Generation EU per il rilancio dell’economia a seguito della pandemia di COVID-19.

 

Finanza sostenibile per il rilancio dell’economia: metodologia e principali risultati

Il sondaggio ha coinvolto i 115 Soci del FFS*. L’indagine si è svolta a febbraio del 2021 attraverso la somministrazione di due questionari distinti: uno rivolto agli operatori finanziari, uno alle organizzazioni che non investono direttamente. Il tasso di risposta è stato del 73%. Il 60% dei rispondenti è un operatore finanziario; di questi, il 44% è una società di gestione del risparmio. L’indagine ha preso in considerazione il testo del Piano che il governo ha trasmesso al Parlamento a gennaio del 2021 e che attualmente è in fase di discussione al Senato.

 

I settori prioritari per un rilancio in ottica di sostenibilità

Il PNRR prevede interventi in 6 aree (“Missioni”): 1) digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura; 2) rivoluzione verde e transizione ecologica; 3) infrastrutture per una mobilità sostenibile; 4) istruzione e ricerca; 5) inclusione e coesione; 6) salute.

In riferimento a queste Missioni è emerso che l’82% degli operatori finanziari rispondenti investe in energia rinnovabile; il 78% investe in innovazione e digitalizzazione delle imprese; il 74% investe in efficienza energetica e riqualificazione degli edifici.

Per il prossimo triennio gli operatori finanziari confermano l’interesse per energie rinnovabili e innovazione e digitalizzazione delle imprese. Inoltre, hanno in programma o stanno valutando di intervenire principalmente ineconomia circolaremobilità sostenibileagroalimentare sostenibile.

Alle organizzazioni che non investono direttamente è stato chiesto quali settori ritengono prioritari in ottica di investimenti per la sostenibilità. I settori più citati sono stati: economia circolare (76%), energia rinnovabile (73%) e ricerca e istruzione (67%).

 

Partenariati pubblico-privato per progetti sostenibili

Il PNRR prevede l’ingresso di capitali privati, di altri fondi pubblici o anche di una combinazione di entrambi (blending); uno degli obiettivi, infatti, è l’attivazione di un effetto leva in grado di attirare gli investimenti privati. L’indagine ha messo in luce che più di un operatore finanziario su tre ha già investito in collaborazione con le amministrazioni pubbliche attraverso strumenti di private equity (78%), private debt (61%) e linee di credito a condizioni agevolate con garanzia pubblica (33%). Il 64% degli operatori finanziari dichiara di aver in programma o di valutare la possibilità di sostenere progetti in tema di sostenibilità nel quadro di partenariati pubblico-privato nel prossimo triennio 2021-23.

 

Come facilitare la partecipazione degli investitori SRI nell’azione di rilancio del Paese

Secondo i Soci FFS gli elementi che potrebbero facilitare l’ingresso di operatori SRI nei progetti delineati dal PNRR sono: l’identificazione di indicatori e strumenti di valutazione/misurazione dell’efficacia degli interventi (menzionati, rispettivamente, dal 70% e dal 68% degli operatori finanziari e delle organizzazioni che non investono direttamente) e una governance trasparente nella gestione delle iniziative (prioritaria, rispettivamente, per il 62% e per il 68% delle due categorie di rispondenti). A seguire, il sondaggio evidenzia l’importanza degli indicatori relativi agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals – SDGs) delle Nazioni Unite.

Il report dell’indagine è disponibile sul sito web del Forum per la Finanza Sostenibile.

 

*I Soci FFS sono appartenenti a una delle seguenti categorie: banche, fondazioni di origine bancaria, fondi pensione, casse di previdenza, imprese assicuratrici, società di gestione del risparmio, associazioni di categoria, associazioni di consumatori, organizzazioni non profit, ONG, fondazioni, sindacati, società di consulenza, società di ricerca/formazione. Il questionario è stato inviato all’elenco dei Soci aggiornato al 29 gennaio 2021.

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