Prestiti: in dieci anni cambiano le finalità

Più ristrutturazioni edilizie più auto usate e meno auto nuove mentre calano gli importi richiesti



FTA Online News, Milano, 04 Lug 2016 - 10:52

Cambiano le scelte degli italiani e i prestiti hanno sempre più finalità diverse rispetto al passato con una netta preponderanza per la ristrutturazione della casa rispetto ad altre spese come l’auto nuova, il matrimonio, i viaggi e le vacanze.

Meno prestiti per i lavoratori autonomi e per i redditi bassi

In dieci anni, complice la crisi, le finalità dei prestiti degli italiani sono cambiate in favore di beni durevoli e di scelte che paiono essere più ponderate anche rispetto agli importi richiesti.

Nel 2006, secondo le rilevazioni di Prestitionline, i prestiti per la ristrutturazione della casa erano 25,3% adesso si arriva al 33% mentre per l’auto c’è una vera e propria inversione di tendenza. Nel 2006 i prestiti per l’auto nuova erano al 14,7%, per l’auto usata al 9,7% quest’anno nel primo caso si arriva all’11,2% e nel secondo al 22,6%.

Si riduce di un terzo la quota di finanziamenti per hobbies, viaggi e vacanze (dal 3,9% all’1,2%) così come cala la quota per festeggiare il matrimonio (dall’1,8% all’1,1%).Pressoché dimezzati i prestiti per ottenere liquidità che passano dal 14% al 6,6% anche per effetto della maggiore prudenza degli istituti di credito nel concedere prestiti "generici".

Aumenta in modo rilevate la quota di confidi erogati ai dipendenti a tempo indeterminato che passano dal 76% del 2006 all’83,7% del 2016 con la diretta conseguenza che si dimezzano gli erogati ai lavoratori autonomi che passano dal 14,2% al 6,3%.

Per quanto riguarda gli importi la media è poco più di 11.000 euro contro i 12.000 di dieci anni fa anche se aumenta l’importo medio di quanto poi viene effettivamente erogato (attualmente si tratta di circa 11.874 euro).

La quota maggiore dell’erogato (48%) fa capo alla classe di reddito compresa tra i 20.000 e i 30.000 euro con una decisa differenza rispetto a quanto accadeva nel 2006 con il 50% dei prestiti che andavano alla classe di reddito compresa tra i 10.000 e i 20.000 euro ora ferma al 37,5%.


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