Le famiglie italiane sono più formiche che cicale

Le famiglie italiane sono meno “esposte” rispetto a due anni fa



FTAOnline, Milano, 14 Ago 2015 - 18:21

Le famiglie preferiscono risparmiare

In questi ultimi anni le famiglie italiane hanno assunto un comportamento economico più attento privilegiando il risparmio rispetto al consumo.

Una tendenza che, stando ai dati diffusi dall’Ufficio studi della CGIA di Mestre, ha prodotto una minore "esposizione" delle famiglie verso mutui, prestiti, credito al consumo, finanziamenti per ristrutturare beni immobili etc.

Nel dettaglio, dall’inizio della crisi al 2014, la variazione del debito medio nazionale delle famiglie consumatrici è stata del +34,2% dopo il picco massimo toccato nel 2011che ammontava a 506,2 miliardi di euro. In sostanza oggi i nuclei famigliari sono indebitati per 19.100 euro circa due anni fa lo erano, in media, per 19.251.

Un leggero miglioramento quindi che è figlio di quella mentalità protesa verso il risparmio a cui si accennava in precedenza.

Sempre secondo la Cgia, infatti, tra il 2011 e il 2014 i depositi bancari delle famiglie consumatrici sono passati da 756 a 875,6 miliardi di euro, registrando una variazione del +15,8 per cento.

Meno acquisti, meno investimenti e più risparmi quindi ma è bene sottolineare che la maggiore incidenza del debito sul reddito si riscontra di più nelle famiglie economicamente più disagiate che rischiano l’esclusione sociale e che potrebbero aumentare proprio per il perdurare della crisi.


Borsa Italiana non ha responsabilità per il contenuto del sito a cui sta per accedere e non ha responsabilità per le informazioni contenute.

Accedendo a questo link, Borsa Italiana non intende sollecitare acquisti o offerte in alcun paese da parte di nessuno.


Sarai automaticamente diretto al link in cinque secondi.