Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione di terze parti per proporti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Per maggiori informazioni, ti invitiamo a consultare la nostra cookie policy. Cliccando su “Continua” o proseguendo nella navigazione acconsenti all’utilizzo di tali cookie.

Risparmio

Più tasse e più spread uguale meno finanziamenti

FTA Online News, Milano  03 Dic 2018 - 16:31

Calano gli impieghi al settore privato mentre scendono le sofferenze



Il credit crunch è un problema che deve essere affrontato considerando che eventuali strette fiscali a carico degli istituti bancari possono creare, in generale, problemi al motore del credito bancario anche se per il momento i confidi sono trainati dal credito al consumo.

Negli ultimi 12 mesi meno 36 miliardi alle imprese

Le misure fiscali inserite nella legge di bilancio dal governo, che prevedono una maggiore tassazione a carico degli istituti di credito, si traducono in una restrizione dei finanziamenti considerando anche gli effetti non positivi prodotto dall’oscillazione dello spread.

Il pericolo del credit crunch riguarda, secondo Unimpresa, soprattutto le aziende che hanno visto ridursi, nel corso dell’ultimo anno, di quasi 36 miliardi l’ammontare dei confidi concessi (-4.89%).

I dati del rapporto, basato sui dati della banca d’Italia, indicano invece che il credito al consumo aumenta (+6,9miliardi) così come i mutui (+4,9 miliardi) in un contesto complessivo nel quale gli impieghi al settore privato sono diminuiti di 34 miliardi di euro.

Calano anche le sofferenze bancarie: nell’ultimo anno si è registrata una diminuzione di oltre 50 miliardi (-29,17%) da 172 miliardi a 122 miliardi.

Andrebbero rivisti, conclude Unimpresa, i criteri attraverso i quali vengono concessi crediti alle imprese entrando nel merito dei progetti presentanti in sede di delibera evitando che venga deliberato solo sulla base dei dati di bilancio.


Borsa Italiana non ha responsabilità per il contenuto del sito a cui sta per accedere e non ha responsabilità per le informazioni contenute.

Accedendo a questo link, Borsa Italiana non intende sollecitare acquisti o offerte in alcun paese da parte di nessuno.


Sarai automaticamente diretto al link in cinque secondi.