Più prestiti ma non per chi ha un contratto a termine

Cala la richiesta di prestiti per chi non ha un contratto a tempo determinato



FTA Online News, Milano, 16 Feb 2018 - 18:01

Continua la crescita della richiesta di credito da parte degli italiani tranne da parte di quelli che hanno un contratto a tempo determinato. Cala la media degli importi richiesti.

Il prestito si chiede di più ma non è per tutti

La richiesta di credito continua a aumentare ma non per chi ha un contratto a tempo determinato da un lato per una maggiore prudenza da parte delle banche e, dall’altro lato, per i lavoratori stessi che sono meno disposti a indebitarsi.

Nel dettaglio, l’analisi condotta da Facile.it, il sito di comparazione del credito, attesta la ricerca di credito da parte di lavoratori precari al 0,17% nel 2017 rispetto allo 0,31% del 2016.

In direzione opposta si muove invece la richiesta di credito dai lavoratori assunti a tempo indeterminato che è cresciuta dal 62,38% del 2016 al 65,96% del 2017.

Calano anche gli importi medi richiesti: nel 2016 la richiesta media (a fronte di uno stipendio di 1.324 euro) era pari ad 8.557 euro da restituire in 58 mensilità, mentre nel 2017 è stata pari a 8.247 euro (-3,6%), con un piano di restituzione di 51 mesi.


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