Bilancio di fine estate

Gli stranieri “salvano” il bilancio dell’estate italiana.



FATOnline, Milano, 23 Ago 2013 - 09:31

Le vacanze stanno volgendo al termine, almeno per la maggior parte degli italiani, mentre buona parte partirà a settembre. Si può, quindi, cominciare a fare una prima indagine sull'andamento della stagione estiva 2013, e cercare di capire se il bilancio di questa estate  sia stato positivo o meno.

Secondo l’ultima indagine di Federalberghi, l’estate italiana non è poi andata così male, caratterizzata da un bilancio in leggerissimo calo delle presenze rispetto all’anno scorso. Secondo i dati raccolti da il Sole 24 Ore tra i diversi operatori del settore la bella stagione dovrebbe concludersi con un calo di presenze dell’1% rispetto al 2012. Determinante la domanda estera: crescono del 3% i pernottamenti di stranieri, con un incremento del contributo di Nord Europa e Paesi emergenti, stabilità del mercato russo e calo di Spagna e Portogallo. Per contro, le presenze italiane appaiono caratterizzate da una flessione che oscilla tra l’1,5 e il 2%.

Il giro d’affari si attesta, tuttavia, sui 14,9 miliardi di euro rispetto ai 15,3 miliardi di euro del 2012 (-3%) frutto di una spesa complessivamente inferiore in diretta conseguenza del maggior numero d’italiani che sono rimasti nei confini nazionali e dal fatto che si sono applicati, appunto, prezzi più bassi e una flessione dei lavoratori.

I visitatori stranieri
Sono quindi gli stranieri ad aver tirato su le sorti della stagione estiva italiana: le location più gettonate sono state le mete che, oltre al mare, hanno offerto cultura ed eventi: Sicilia orientale (presenze al +8%), Puglia (+5%), Sardegna (+5%) e Versilia (+2%), mentre qualche difficoltà in più si è verificata per Riviera adriatica, Liguria (-3%), Penisola Sorrentina e Costiera Amalfitana (-2%), dove i soggiorni sono stati più brevi.

Gli italiani
Certo, la crisi si fa comunque sentire e lo si vede nella scelta degli italiani nel preferire solo i servizi di pernottamento e prima colazione. Allo stesso modo, molte strutture alberghiere per poter tenere i clienti e non perdere il guadagno hanno abbassato i prezzi.

Oltre 30 milioni di italiani, invece, sono rimasti o rimarranno a casa, nel 54% dei casi per motivi economici (contro il 52% del 2012). La durata delle vacanze estive quest’anno è stata mediamente di 11 notti, come nel 2012 e nell’87% dei casi gli italiani sono rimasti in Italia (in netto aumento rispetto al 77% dello scorso anno) mentre nel 13% ei casi è andato all’estero (rispetto al 19% del 2012).


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