Truffe telematiche

Suggerimenti su come individuarle ed evitarle, la navigazione in rete comporta enormi scambi di dati e informazioni personali, che possono essere utilizzati per tracciare gli utenti



05 Feb 2008 - 09:24

La navigazione in rete comporta enormi scambi di dati e informazioni personali, che possono essere utilizzati per tracciare gli utenti (identificare i dati personali operativi). I navigatori piu' “esperti”, pero', conoscono i mezzi per evitare che soggetti terzi memorizzino i propri dati e rintraccino la propria identita'. La privacy, insomma, è sotto continua minaccia per cui è necessario adottare dei metodi difensivi ed essere sempre all’erta.  La Polizia di Stato  ha favorito la circolazione di alcuni consigli messi a punto dalla Polizia Postale, per non abboccare a questo tipo di truffe (come il "phishing" che significa infatti "pescare"). Gli istituti bancari e le aziende “serie” non richiedono mai password, numeri di carte di credito o altre informazioni personali in un messaggio di posta elettronica. L'unica circostanza in cui viene richiesto il numero della carta di credito e' nel corso di un acquisto on-line che si è deciso autonomamente di compiere. Ecco alcuni suggerimenti da tenere sempre in considerazione:

  • Non bisogna rispondere mai a richieste di informazioni personali (PIN, password ecc), anche se provenienti dal proprio Istituto di credito, ricevute tramite posta elettronica. Nel dubbio, telefonare all'Istituto che dichiara di avervi inviato l'e-mail chiedendo una conferma.
  • E' possibile segnalare il sospetto di abuso anche via e-mail. Molte banche ed aziende dispongono infatti anche di un indirizzo di posta elettronica specifico per denunciare questo tipo di illeciti.
  • Per essere sicuri di accedere ad un sito web "reale" di un Istituto bancario e' indispensabile digitare il rispettivo indirizzo URL nella barra degli indirizzi, diffidando di link ricevuti via e-mail.
  • E' fondamentale esaminare regolarmente i rendiconti bancari e della carta di credito e in caso di spese o movimenti bancari non riconosciuti informare immediatamente telefonicamente il proprio istituto bancario o la società emittente della propria carta di credito
  • Per tentare di arginare il fenomeno, ormai in fortissima crescita, la Polizia Postale ha inviato una circolare all'Associazione bancaria italiana (Abi) invitando gli istituti ad avvertire i propri clienti di non digitare i codici personali nel caso dovessero ricevere questo tipo di e-mail.
  • Inoltre alcune Societa' emittenti di carte di credito hanno attivato un "servizio gratuito di alert" che invia un Sms sul cellulare del cliente ogniqualvolta la carta viene utilizzata. "L'adesione, permette al cliente di seguire la propria carta di credito e di avere sempre un controllo puntuale delle uscite. Si tratta di un servizio molto utile, sia per coloro che vogliono restare aggiornati sulle proprie spese e sulla disponibilita' residua della carta, sia per chi teme di non accorgersi immediatamente di un eventuale smarrimento o furto, al fine di tutelarsi contro utilizzi abusivi della carta da parte di terzi.


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