Bankitalia: cala la spesa delle famiglie

A frenare i consumi sono i redditi troppo bassi e la mancanza di opportunità di lavoro



FTAOnline, Milano, 27 Apr 2012 - 17:05

I prezzi al consumo crescono e la capacità d'acquisto delle famiglie si contrae. Con i redditi che stentano a crescere sufficientemente per tenere il passo dell'inflazione, segnano il passo tanto il risparmio, quanto i consumi e gli italiani si riscoprono molto prudenti.

Reddito basso e mancanza di lavoro, le zavorre degli italiani

Il bollettino economico della Banca d'Italia non lascia adito a dubbi: la situazione economica in cui si trovano invischiati gli italiani non è delle più facili, con la capacità di spesa dei nuclei familiari che – dal 2008 – sarebbe calata complessivamente del 5%

A mettere con le spalle al muro le famiglie è stata la riduzione del reddito reale, contrattosi dello 0,5% per effetto dell'impennata dei prezzi al consumo. Ma gli italiani non faticano solo a spendere, bensì anche a risparmiare: la tendenza al risparmio, infatti, risulta in calo addirittura del 12%.

L'allarme di Bankitalia non basta per i consumatori

Se le statistiche di Bankitalia sembrano pessime a tanti, non spaventano le associazioni dei consumatori, che le tacciano, invece, di eccessivo ottimismo. Federconsumatori e Adusbef, infatti, non esitano a definire l'andamento dei consumi nientemeno che disastroso.

Secondo i consumatori, i consumi sarebbero crollati in qualsiasi comparto, a eccezione del settore dei giochi e delle lotterie. Il prosieguo del 2012, inoltre, appare a Federconsumatori e Adusbef come una minaccia, con le famiglie che si troveranno costrette a fare fronte a un salasso di oltre 1.334 euro per l'aumento di prezzi e tariffe e di 1.133 euro per la tassazione (IMU, IVA, addizionali regionali e comunali, ecc.), per un totale di un maggiore esborso annuo di 2.467 euro.


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