Bilancio familiare: il risparmio si fa in due

Perchè i single spendono di più per fare la spesa?



FTAOnline, Milano, 27 Gen 2009 - 09:57

C’è chi lo è per scelta, chi non riesce a trovare il compagno/a e chi ha terminato una relazione: molteplici sono le ragioni che spingono una persona a stare da sola ma resta il fatto che i “cuori solitari” pagano di più per fare la spesa rispetto alla media delle famiglie italiane.

I single, infatti, spendono sino al 60% del badget mensile a causa dei maggiori sprechi dovuti alla vita più sregolata, ma anche ad acquisti di formati inadeguati o più costosi. Lo rivela uno studio condotto dalla Coldiretti sulla base dei dati Istat che dichiara che “La spesa media per alimentari e bevande di un single è di 300 euro al mese, superiore di oltre il 60% rispetto - sottolinea la Coldiretti - ai 186 euro al mese destinati alla tavola da ogni singola componente di una famiglia tipo italiana formata da in media da 2,5 persone”.  

Perché i single spendono di più

I cibi che maggiorante fanno alzare il prezzo della spesa sono nell’ordine: la carne (62 euro), l’ortofrutta (59 euro), pane, pasta e derivati dai cereali (49 euro), latte, yogurt e formaggi (41 euro), bevande (28 euro), pesce (25 euro), zucchero, caffè (23 euro) e per ultimo oli e grassi (13 euro).

Perché chi vive da solo spende di più, quali sono le ragioni principali?

Coldiretti sottolinea che i fattori che maggiormente incidono sul prezzo della spesa sono:

  • la necessità di acquistare spesso maggiori quantità di cibo per la mancanza di formati adeguati che comunque anche quando sono disponibili risultano molto più cari di quelli tradizionali;
  • gli sprechi. Chi vive da solo consuma quantità di cibo minori rispetto ad una famiglia composta da 3 componenti o anche 2 persone. Pertanto, è normale che una confezione di formaggio, o dei tortelloni freschi non vengano consumati tutti in un unico pasto. Così, si rimettono in frigorifero per essere mangiati in un secondo momento, ma il più della volte vengono dimenticati e buttati in pattumiera.
  • Cibi veloci. Tra i single è comune il consumo di piatti pronti questo perché i “cuori solitari” sono un segmento della popolazione con uno stile di vita attento a risparmiare tempo a favore del lavoro e soprattutto dello svago. I piatti pronti, la maggior parte delle volte, costano anche cinque volte il prezzo delle materie prime e sul costo totale della spesa incidono notevolmente. Proprio i piatti pronti rientrano nella classifica dei  prodotti che si sono distinti per la maggiore crescita come vendita in Italia nei primi sei mesi del 2008 con un aumento del 16% e i sughi pronti,  secondo le elaborazioni Ref per Ancc-coop.

Secondo l’Istat le famiglie italiane con un singolo componente sono circa 6 milioni, oltre un quarto del totale, e negli ultimi anni tendono ad aumentare con tassi superiori al 5%.

 


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