Saldi: quali regole seguire?

Per evitare spiacevoli sorprese.



FTAOnline News, 08 Lug 2010 - 14:16

E' iniziata finalmente la stagione dei saldi estivi e nei centri delle città già settimana scorsa si sono riversate le prime orde a caccia dell'occasione e dell'affare imperdibile.

in questi casi, si sa, le truffe e le insidie sono sempre dietro l'angolo la più diffusa tra tutte quella di aumentare il prezzo sul cartellino solo per poi abbassarlo successivamente e farlo passare come il grande affare del momento.
E quindi come sempre all'immancabile appuntamento è sempre meglio non arrivare impreparati buttandosi a capofitto nello shopping e facendosi prendere dall'ansia di volere comprare qualcosa a tutti i costi.

Le regole d’oro

Poche e semplici regole possono salvare il frettoloso e incauto consumatore dal "bidone" stagionale.
Come comportarsi quindi di fronte alle vetrine colme di cartelli che reclamizzano sconti eccezionali e offerte imperdibili? Ce lo spiegano le principali associazioni dei consumatori con in testa Altroconsumo.

 

1- Mantenere il controllo è la parola d'ordine in questi casi. Fate un giro per negozi prima di comprare. E' utile infatti valutare la maggior parte di offerte e individuare quella col prezzo più conveniente.
E' inutile farsi prendere dalla frenesia per poi scoprire che il negozio a fianco a quello in cui abbiamo acquistato praticava sconti maggiori.

 

2 - Entrati nel negozio ricordatevi sempre che la merce in saldo deve essere separata da quella con prezzo normale. Il saldo infatti non è su tutta la merce del negozio e viene usualmente praticato sulla merce residua di cui il negoziante vuole disfarsi. E' sempre meglio chiedere perciò al negoziante per essere sicuri che ciò che si sta acquistando è effettivamente in saldo onde evitare spiacevoli sorprese alla cassa.

 

3- Ricordare che i prezzi esposti sono legge e sono vincolanti per il venditore. Non vergognatevi di far valere i vostri diritti e siate pronti nel caso anche a far intervenire la polizia municipale se vi fanno uno scontrino diverso rispetto a quello indicato. Quando acquistate un prodotto confrontate sempre il cartellino del prezzo vecchio con quello ribassato. In caso di dubbi meglio chiedere prima al venditore.

 


4 - Un'altra cosa da chiedere al negoziante è se sarà possibile cambiare un prodotto e entro quanti giorni è possibile farlo. Questo accorgimento risulta ancora più importante se non riuscite a provare il prodotto prima dell'acquisto. La prova del capo infatti è a discrezione del negoziante.

 


5 - Le etichette. E' bene evitare l'acquisto di prodotti che non riportano l'etichetta di composizione e di manutenzione. Quando acquistate un prodotto, lo ricordiamo, confrontate sempre il cartellino del prezzo vecchio con quello ribassato. Chiedete sempre al negoziante o commesso se avete dubbi.

 

6 - La taglia. E' sempre preferibile controllare la taglia per evitare spiacevoli sorprese. Nel caso in cui un abito o un capo risulti formato da due pezzi la raccomandazione si trasforma in un obbligo soprattutto nel caso in cui non sia ammessa la prova del capo.

 

7 - Il difetto di prodotto. E' responsabilità del negoziante indipendentemente dal fatto che siano in saldo o meno. Chi vende è tenuto a sostituire il prodotto o a rimborsare il prezzo nel caso di un difetto grave e irreparabile.

 

8 - Veniamo al momento fatidico dell'acquisto. Anche se può sembrare esagerato Altroconsumo consiglia di fotocopiare gli scontrini che in carta chimica sbiadiscono dopo qualche mese. La garanzia vale per due anni dall’acquisto e va fatta valere entro sessanta giorni dal momento in cui si scopre il difetto  (D.lgs. 24/2002).

 

9- Capitolo importante: quello delle carte di credito. Se un negoziante è convenzionato con una carta di credito allora è tenuto ad accettarla sempre, è indifferente se si tratti di prodotti in saldo oppure no.

 


10 - Una particolare attenzione va invece prestata all'utilizzo delle carte revolving, quelle carte di credito che consentono di rimborsare a rate il saldo di fine mese. I tassi applicati sugli acquisti con questa tipologia di carte possono essere superiori al 20%.

 


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