Saldi: sono anacronistici?

I saldi sono una tradizione anacronistica. A ribadirlo alcune associazioni dei consumatori



FTAOnline News, Milano, 01 Lug 2010 - 11:10

I saldi sono una tradizione anacronistica. A ribadirlo alcune associazioni dei consumatori, Adiconsum in primis. Come infatti dichiarato dal Segretario Nazionale di Adiconsum, Pietro Giordano, è ormai anacronistico continuare con la normativa sui saldi quando ormai è sotto gli occhi di tutti come - sempre di più - tra “promozioni”, “liquidazioni” e sconti vari, la normativa che regola i saldi di fine stagione appare un colabrodo".


Secondo l'associazione infatti è arrivato il momento di liberalizzare realmente e progressivamente il mercato anche perché di fatto i commercianti effettuano sconti durante tutto l’anno. Un esempio lanciato è quello della stagione sommersa dei pre-saldi nelle settimane precedenti i saldi ufficiali.
Dello stesso avviso l'Aduc secondo cui i saldi non esistono piu' perche' per tutto l'anno chiunque, quando lo ritiene piu' opportuno, fa sconti e promozioni.
"I saldi- riporta una nota dell'Aduc - sono un mero rito per far si' che commercianti e loro associazioni si strappino le vesti e continuino a svolgere il loro  lobbismo per impedire che l'economia si liberalizzi".
In questo frangente l'Adiconsum lancia un invito alla Confcommercio ed alla Confesercenti affinché si apra un tavolo, con tutte le Associazioni dei Consumatori rappresentative e che si liberalizzi il commercio a tutela dei consumatori, ma anche dei commercianti seri "che non usano sotterfugi o concorrenza sleale".
E come sempre in queste occasioni l'Adiconsum lancia un vademecum ai saldi per i consumatori. Consumatori che - come sostenuto da Aduc è "si' modaiola ma non fessa e agli sconti  fatti in vetrina con la scritta “saldi” ci mette una doppia attenzione perche' sa che in buona parte i prezzi, nel periodo canonico dei saldi,  sono scontati rispetto a prezzi che prima dei saldi erano piu' bassi".

 

Come proteggersi dai commercianti più furbi?

 

Secondo l'Adiconsum:

 

- Sull'oggetto in saldo deve essere sempre riportato il prezzo d'origine non scontato, la percentuale di sconto applicata e il prezzo finale;

 

- È meglio diffidare di quei negozi che espongono cartelli con sconti esagerati e fare riferimento a negozi già conosciuti per acquistare la merce in saldo: sconti superiori al 50-60 per cento nascondono spesso merce non proprio nuova;

 

- Fate attenzione all'eventuale presenza di merce venduta a prezzo pieno insieme alla merce in sconto;

 

- Confrontare i prezzi con quelli di altri negozi, magari annotando il prezzo di un capo o della merce a cui si è interessati;

 

- È bene verificare che il prodotto offerto in vetrina sia lo stesso che verrà  presentato in negozio;

 

- Nel periodo dei saldi i negozianti che normalmente accettano pagamenti con bancomat o carte di credito ed espongono il relativo logo sono tenuti ad accettare i pagamenti elettronici;

 

- Diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati e non provati, anche se è a discrezione del commerciante consentire o meno di fare provare la merce;

 

- Chi vuol fare regali faccia attenzione perché si può cambiare solo ed esclusivamente la merce difettosa che deve essere riconsegnata al commerciante entro 2 mesi dalla scoperta del difetto (non si può sostituire la merce se avete cambiato idea sul colore o sul modello);

 

- È bene conservare sempre lo scontrino per potere eventualmente cambiare la merce difettosa;

 

- Qualora il commerciante si rifiuti di cambiare un articolo difettoso in saldo o non voglia  restituirvi i soldi rivolgetevi alla Polizia Municipale e segnalate il caso allo sportello Adiconsum.


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