Le frodi creditizie non conoscono crisi

Crescono le frodi creditizie legate al furto d’identità. Boom di frodi tra gli under 30



FTAOnline, Milano, 16 Gen 2013 - 16:07

Le frodi creditizie non conoscono crisi e quello dei raggiri finanziari online sembra essere un settore in piena attività, capace di evidenziare una forte crescita soprattutto tra gli under 30, che sembrano essere le vittime più frequenti di episodi di furto di identità con successivo utilizzo illecito dei dati personali e finanziari.

Il furto di identità, il rischio maggiore

Qual è il reato elettronico più diffuso? Sicuramente il furto di identità, perpetrato per impossessarsi dei dati personali e finanziari di una persona ignara ed acquistare beni illecitamente e a sua insaputa.

Secondo i numeri in possesso dell’Osservatorio sulle frodi creditizie del Crif, nei primi 6 mesi del 2012 si è riusciti a individuare oltre 9 mila casi di frodi, con una crescita del rapporto tra numero di frodi creditizie e il numero di linee di credito erogate pari al +17,9% rispetto al primo semestre 2011.

Se si analizzano nel dettaglio i numeri relativi alle frodi, si scopre che a essere presi particolarmente di mira dai frodatori sono i prestiti finalizzati, con un’incidenza dell’82,4% sul totale dei casi (+5,4% rispetto al 2011). Per quel che concerne le carte di credito a saldo, invece, si evidenzia una drastica riduzione delle frodi: -35% rispetto al 2011.

Chi ci casca? Come ci se ne accorge?

A cascare nei tranelli dei frodatori sono principalmente le persone di età compresa tra i 18 e i 30 anni, che rappresentano il 29,9% del totale, con un tasso di crescita rispetto allo stesso periodo del 2011 pari al 36,2%.

Numeri preoccupanti, poi, sono quelli relativi al tempo che occorre per rendesi conto di essere stati frodati: nel 50% dei casi la spiacevole scoperta avviane oltre un anno dopo l’evento e – c’è da notarlo – le frodi creditizie svelate addirittura 5 anni dopo il loro verificarsi sono in aumento del 44% rispetto al recente passato.


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