Difficoltà di risparmio per i giovani

Censis e Unipol fotografano lo staus economico delle giovani famiglie.



07 Ott 2011 - 11:39

Le famiglie giovani riescono sempre meno a risparmiare e l’indebolimento economico dei lavoratori più giovani è un fenomeno sempre più di lungo periodo.
La solidità patrimoniale delle famiglie italiane è sempre più a rischio con la tendenza all’erosione della tradizionale propensione al risparmio.

Risparmiare è sempre più difficile

Le famiglie italiane sono in difficoltà e risparmiano sempre meno specie se si tratta di nuclei famigliari composti da persone giovani.

Secondo i risultati del primo anno di lavoro del progetto “Welfare, Italia. Laboratorio per le nuove politiche sociali” di Censis e Unipol sono le famiglie con persona di riferimento piu' giovane quelle che meno delle altre sono riuscite a risparmiare nel corso dell'ultimo anno.

I giovani i più in difficoltà

Solo il 28,6% dei capifamiglia fino a 35 anni dichiara di essere riuscito a mettere da parte qualche cosa rispetto al 38% riferita ai capofamiglia di 45-54 anni. Sono inoltre le famiglie più giovani quelle che spendono tutto il loro reddito mensile (il 58,4% contro la media del 52,5%) e che sono costrette a indebitarsi (il 5% contro la media del 3,7%).

Se il reddito viene, nella maggior parte dei casi, speso interamente, è chiaro come sia difficoltoso pensare di avere un immobile e i dati confermano questa deduzione con il 42,6% dei nuclei familiari più giovani  che non ha nessun patrimonio immobiliare (contro il 16,8% medio). Infatti l’83% delle famiglie giovani vive in affitto, il 15% vive in una casa di un parente e solo l'1% usufruisce di un affitto da un ente, che generalmente prevede canoni agevolati.

Nello specifico: circa il 20% delle famiglie giovani (rispetto al 40% circa del totale delle famiglie) può contare esclusivamente sulla prima casa (3,7%) o sulla prima casa e un conto in banca (19,1%). Il possesso di altri immobili o di investimenti e rendite riguarda circa il 23% di esse, contro il 36% riferito alla totalità delle famiglie italiane. Infine l'8% non può contare su nessun genere di patrimonio.

Da questo quadro emerge come siano i giovani a subire le turbolenze di un contesto economico incerto nel quale diventa difficile accantonare risorse per il futuro e così finiscono per indebitarsi.

 


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