Banche: 2013 amaro per i risparmiatori

Costi bancari cresciuti del 43% rispetto a tre anni fa



FTAOnline, Milano, 03 Mar 2014 - 17:50

 

I risparmiatori se ne saranno sicuramente già accorti, ma adesso arriva anche la certificazione della simulazione condotta dall'Università Bocconi per il Corriere Economia: il 2013 è stato un anno amaro, che ha visto crescere i costi dei conti correnti e diminuire il loro rendimento.

Il costi bancari salgono e i risparmiatori sono penalizzati
La ricerca sui costi bancari è stata svolta dal team dell'università Bocconi prendendo in considerazione i conti ordinari di dieci banche italiane, esaminati relativamente a 18 voci di spesa analizzate.

Sulle voci che sono entrate nell'analisi, in 12 mesi ben 8 sono aumentate, portando a una crescita complessiva dei costi pari al 5%, un valore quadruplo rispetto a quello dell'inflazione generale.

A livello assoluto, si è passati da 217,2 euro di fine 2012 ai 228,28 euro di fine 2013, un valore che vale un incremento del 43% se si prende come termine di paragone quello fatto segnare 3 anni fa.

Alcuni esempi degli aumenti medi: le spese da sostenere per pagare una rata sono salite in un anno del 17%, mentre per saldare una bolletta allo sportello bisogna sborsare 3 euro in media contro i 2,5 del 2012 (+20%). In aumento anche la commissione per prelevare allo sportello anziché al bancomat, che è salita del 33% (da 1,5 a 2 euro).
Ciò che rende perfettamente l’idea del clima di aumenti è la commissione per il prelievo bancomat su banche che non sono la propria: +5%.


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