Risparmio: il condominio diventa oculato

L'Anammi, lancia il decalogo per prevenire la morosità condominiale in costante aumento.



FTAOnline News, 02 Nov 2011 - 16:28

Il condominio è un luogo dove convivono molte persone e spesso trovare un punto d’accordo per la gestione delle spese non è facile. Ma bastano poche e semplici regole per poter risparmiare e gestire nel modo più razionale il pagamento di tutte le scadenze, quote condominiali comprese. Ad esempio, è fondamentale prestare attenzione agli sprechi, ma anche rivedere i contratti con i fornitori, cercare i preventivi migliori e contenere gli sprechi.

A dispensare qualche consiglio utile a chi vuole abbattere i costi in accordo con i “vicini di pianerottolo” è l’Anammi, l’Associazione nazional-europea degli amministratori di immobile, che ha stilato un decalogo di regole utili per ridurre le spese comuni.
A seconda delle situazioni di partenza, bastano spesso pochi accorgimenti e si riesce, secondo le stime dell’associazione, a contenere l’ammontare di bollette e consuntivi anche del 30 o 40 per cento.

Il vademecum

Illuminazione: per risparmiare sulle spese, è possibile installare nelle parti comuni impianti di illuminazione a tempo, ovvero che diminuiscono di intensità in base alla luce esterna o dotati di fotocellule e che quindi si accendono al passaggio di persone.
Riscaldamento: quando è possibile, è bene rivedere i contratti con i fornitori e i gestori di servizi come ad esempio quello per l’energia che con la liberalizzazione del marcato consente per esempio di scegliere un nuovo gestore e valutare tra le diverse opzioni migliori.
Impianti: è buona norma non sottovalutare la manutenzione degli impianti. Infatti una scorretta cura degli stessi può determinare spese più ingenti. È bene quindi seguire una manutenzione costante e programmata se si vogliono evitare incidenti improvvisi. Ad esempio, un impianto che deve sempre essere sotto controllo è l’ascensore o la caldaia.
Spazi comuni: un corretto utilizzo degli spazi condominiali evita interventi gravosi per ripristinare il decoro dell’immobile. Scambiare l’ingresso dell’immobile per un campo di calcio o le scale per un posto da affrescare significa costringere chi vi abita a spese onerose. Il rispetto è la prima regola base: ad esempio nelle pattumiere comuni, vanno gettati solo rifiuti per la raccolta differenziata; per quelli ingombranti invece ci sono altre soluzioni a cui deve provvedere il privato autonomamente.
Bollette: per evitare grosse cifre da pagare, è bene che i condomini provvedano all’autolettura dei contatori e, laddove ci sia un impianto centralizzato, verificare ciclicamente i consumi. Un contatore mal funzionante può essere causa di bollette fuori controllo.
Assemblea di condominio: se davvero si vuole tenere d’occhio il flusso finanziario, alle assemblee è bene essere presenti. Infatti durante le riunioni i condomini sono tenuti anche a votare il bilancio preventivo delle spese e il confronto con gli altri è utile per trovare soluzioni per l’abbattimento dei costi.
Pagamenti: è bene cercare di pagare le spese condominiali entro le date di scadenza. Infatti l’accumulo del debito comporta disagi per tutti: dalle multe fino al decreto ingiuntivo e se non si ottiene nulla, l’atto di precetto. Ultimo atto, il pignoramento, mobiliare e immobiliare. In caso di difficoltà rivolgersi sempre all’amministratore di condominio, l’unico che può evitare di sfociare in situazioni davvero spiacevoli e che può concedere una minima dilazione nei pagamenti.
Portineria: se si ha un buon vicinato, alcuni servizi che si pagano in un condominio, come ad esempio il portierato, possono essere sostituiti da buoni impianti di videocitofoni. È evidente però che tutti devono essere d’accordo in quanto in un condominio vivono anche persone anziane.
Locazione: alcune parti in comune che non sono sfruttate possono essere date in affitto o venduti  a terzi (gli inquilini stessi o altri soggetti). Ad esempio non è infrequente che alcuni palazzi in centro città affittino la facciata per l’installazione di pubblicità.
Fai-da-te: per risparmiare sulle spese condominiali si può ricorrere all’autogestione per la copertura di alcuni servizi. Ad esempio la pulizia delle scale, la manutenzione di giardini e aiuole. Basta organizzarsi e dividere i compiti fra le famiglie presenti nell’edificio.


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