Risparmio energetico: il fotovoltaico a preventivo

Alcune stime per sapere i costi e i ricavi di un impianto fotovoltaico.



FTAOnline News, Milano, 07 Ott 2008 - 13:06

Il rispetto per l’ambiente e la voglia di risparmio spinge sempre più clienti a guardare al fotovoltaico come fonte energetica alternativa. Ma quanto costa un impianto fotovoltaico? Qual è l’effettivo risparmio? Quali sono i margini di risparmio sui consumi energetici?

Per rispondere a tutte queste domande si può fare una stima del prezzo ma è necessario fare il preventivo tenendo conto di diversi fattori di spesa che certamente influiscono sul prezzo finale.

Di seguito le voci di spesa che influenzano il costo complessivo:

Impianto

Sul mercato italiano il benchmark di riferimento comprende una forbice di 5.400 € – 7.000 € per kW installato, in riferimento a piccoli impianti (fino a 100 kW), mentre scende di prezzo su impianti di grande potenza (nell’ordine dei MW si può tranquillamente arrivare sotto i 5.000 € per kW installato).  A queste spese vanno aggiunti eventuali interventi straordinari come l’integrazione dell’impianto o le spese extra di natura impiantistiche/edili/burocratiche etc.

Manutenzione

La manutenzione ordinaria annuale per il proprio impianto fotovoltaico può essere stimata intorno all’1% del costo dell’impianto. Ovviamente però, vanno tenute presenti le differenze che ci sono tra una tipologia di impianto e un’altra: per un impianto domestico di piccole dimensioni in zone non particolarmente impegnative (vicinanze del mare, zone polverose, vicino a cementifici etc.) si può assumere la manutenzione ordinaria annua come un controllo visivo e strumentale dei cablaggi e una pulita al vetro superiore dei moduli fotovoltaici con una spesa inferiore all’1% del costo-impianto preventivato. Se invece si è in presenza di impianti di potenza medio-alta e, ad esempio realizzato con inseguitori solari (mono-biassiale), la manutenzione può essere più impegnativa e, di conseguenza il costo più elevato.

Ultimo è la spesa relativa alla manutenzione straordinaria che avviene normalmente tra il 10° e 15° anno o comunque entro il tempo di vita dell’intero impianto fotovoltaico (non meno di 30 anni). Questo tipo di manutenzione riguarda la sostituzione degli inverter, una spesa che si quantifica intorno al 7% del costo dell’impianto.

Sicurezza

Gli impianti necessitano di polizze assicurative che coprono dall’incendio e dal furto, da guasti o dal mancato soleggiamento adeguato. Un costo orientativo per la sola assicurazione incendio e furto può essere stimato in 20-25 €/anno per kW assicurato. Quindi le principali voci di costo possono essere riassunte in: – Costo impianto (5.000 – 7.000 €/kW) – Manutenzione ordinaria (1% costo-impianto) – Manutenzione straordinaria (7% costo-impianto) – Servizi accessori (variabile).

Ricavi

Principalmente legate agli incentivi statali e ai risparmi in bolletta le voci di risparmio forniscono la principale attrattiva, oltre al basso impatto ambientale, di questi impianti solari.

Incentivi: per un impianto residenziale di 3 kW su tetto a falda posizionato su tegole, lo stato riconosce una tariffa incentivante pari a 0,44 €cent per ogni kWh prodotto dall’impianto stesso per una durata di 20 anni. Un impianto del genere posizionato a Roma con un’inclinazione ed esposizione buona, ma non ottimale (140° azimuth, 18° inclinazione) fornisce una produzione stimata di circa 4200 kWh annue. Quindi al 1° anno potremo fare affidamento su un incentivo statale di 0,44×4200 = 1.848 €.

Bollette:  supponendo di coprire completamente il fabbisogno di energia elettrica dell’utenza e di utilizzare il meccanismo dello scambio sul posto, tale risparmio si può quantificare in circa 700,00 €/annuo. Tale valore dovrà essere ridefinito annualmente aumentandolo in funzione del costo reale dell’energia elettrica (ad oggi possiamo assumere un 10-15% annuo) fino alla fine della vita operativa dell’impianto fotovoltaico. Le due voci di ricavo analizzate (incentivo statale e risparmio in bolletta) sono presenti contemporaneamente e quindi vanno sommate. Quindi al 1° anno possiamo ipotizzare: – Incentivo statale 1.848,00 € – Risparmio in bolletta elettrica 700,00 € – totale ricavi (al 1° anno) circa 2.500 euro.

 

 


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