Il risparmio che fa bene all’ambiente e al portafoglio

Con il fotovoltaico si risparmia sul conto della bolletta e si aumenta il valore della casa



FTAOnline News, Milano, 23 Set 2008 - 09:19

Anche i consumi domestici risentono negli ultimi tempi del caro petrolio, lo dimostrano i costi delle bollette energetiche. Per risparmiare sui costi e allo stesso tempo per salvaguardare l’ambiente, si può puntare su impianti fotovoltaici o su sistemi solari domestici che, se installati nelle proprie abitazioni, consentono un risparmio notevole. Con il Conto Energia inoltre gli incentivi sono garantiti e il risparmio assicurato. Infatti il Conto Energia è un sistema di incentivi per gli impianti fotovoltaici che permette di vendere l’energia elettrica prodotta con il proprio impianto al gestore Gse (Gestore dei Servizi elettrici) ad una tariffa incentivante.

I costi del fotovoltaico

Installare sul tetto pannelli fotovoltaici per ridurre i consumi energetici della propria abitazione ha un costo inizialmente alto: un impianto in grado di fornire energia a una casa di medie dimensioni costa infatti circa 20mila euro.

Incentivi

Il Conto Energia è un meccanismo di incentivazione che remunera l’energia elettrica prodotta da un impianto fotovoltaico per un certo numero di anni (circa 20). Le tariffe maggiori sono garantite ai piccoli impianti domestici fino a 3 kW. Gli incentivi vanno da 36 a 49 centesimi per kWh prodotto.

Vantaggi - Finanziamenti

L’installazione di un impianto fotovoltaico oltre a risultare risparmioso sui consumi elettrici e quindi ad alleggerire il costo della bolletta, è a favore dell’ambiente ed è sicuramente un sistema per aumentare il valore della casa. Gli istituti di credito hanno capito l’importanza di questo affare tanto che prevedono specifici prestiti per il fotovoltaico proponendo prestiti in convenzione con partner che garantiscono la qualità e la sicurezza dell’impianto.

La procedura per ottenere un finanziamento

La banca, offre finanziamenti per coloro che decidono di istallare nella propria abitazione un impianto fotovoltaico. La procedura è quella classica: si va in banca e si sottoscrive un mutuo o un prestito personale. La rata del debito sarà coperta interamente dai contributi ricevuti dal Gestore dei servizi elettrici in cambio dell’energia prodotta non consumata mentre al cliente resterà il risparmio sui consumi elettrici. Una volta che il cliente ha terminato di pagare il debito con la banca, sarà proprietario diretto dell’impianto, godrà del risparmio e avrà la riscossione diretta dell’incentivo fino al ventesimo anno di attività dei pannelli.

Le modalità per ripagare le banche sono due: la canalizzazione degli incentivi e la cessione del credito. Fino ad ora le banche che hanno sottoscritto un Accordo Quadro con il Gestore del Servizio elettrico sono 250 e offrono prestiti specifici. La convezione è un elemento di garanzia per le banche e per il cliente perché viene programmato in modo tale che il proprietario dell’impianto non debba pagare nulla prima di ricevere gli incentivi statali.

Un buon numero di banche prevede prestiti rivolti sia a nuclei familiari che a condomini: alcune banche sono i grado di coprire al 100%  la spesa necessaria all’installazione dell’impianto. Inoltre non è obbligatorio avere un conto aperto nella banca a cui ci si rivolge. La durata massima varia in genere dai 10 ai 15 anni ma i tempi si stanno già allungando a 20 anni.


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