Quanto costa divorziare?

In Francia tra poco sarà possibile separarsi dal compagno senza passare dal tribunale, in Italia invece la burocrazia prevede lunghe e dispendiose procedure per ottenere un divorzio



06 Mar 2008 - 09:44

In Francia tra poco sarà possibile separarsi dal compagno senza passare dal tribunale, senza spendere tempo e senza rimetterci troppo denaro. I coniugi in rottura, consensuale, avranno la possibilità di far registrare il divorzio da uno studio notarile. Ovviamente la regola vale per i divorzi consensuali dove entrambi i partner sono d’accordo sulla separazione. In Italia invece la burocrazia prevede lunghe e dispendiose procedure per ottenere un divorzio.

Separazione e divorzio sono la stessa cosa?

E' necessario distinguere tra divorzio e separazione: è possibile chiedere ed ottenere il divorzio, infatti, solo a partire dal momento in cui siano passati almeno tre anni dalla data della prima udienza di separazione. Con separazione intendiamo il provvedimento con cui il giudice autorizza i coniugi a vivere separati e stabilisce le condizioni per l'affidamento dei figli minori, l'assegnazione della casa e il pagamento di un assegno di mantenimento in favore di uno dei due coniugi e dei figli.

Il divorzio

Il divorzio può essere congiunto o giudiziale. Nel primo caso la coppia si divide con in mutuo consenso ovvero sono entrambi d’accordo a dare termine al rapporto che li univa. Nel secondo caso invece lo scioglimento del legame avviene in assenza di un accordo tra le due parti.

Cosa è meglio

E’ chiaro che se si decide di divorziare è meglio un divorzio congiunto di quello giudiziale in quanto c’è un notevole risparmio di denaro e tempo.

Quanto costa divorziare

La cifra media richiesta di solito si aggira orientativamente intorno ai 1.000-2.000 per una separazione consensuale o divorzio congiunto, da dividere per due se l'avvocato è unico ma se si riesce a chiudere il tutto entro la prima udienza e se le condizioni del divorzio riproducono quelle della separazione  e non si chiede al legale di redigerle si risparmiano fino a 500 euro.

Al contrario, per le procedure di separazione o divorzio giudiziale il costo è superiore in quanto si tratta di giudizi contenziosi che hanno bisogno di più tempo e di studi approfonditi. In realtà è azzardato fare delle medie. Infatti per certi divorzi si possono anche toccare cifre come 10.000 e addirittura 15.000 euro a seconda del grado di conflittualità.

Costi aggiuntivi

Nel costo di un divorzio andrebbero contati oltre al legale la divisione dei beni e la presenza o meno di assegni di alimento e mantenimento. La casa familiare (anche se è di proprietà comune o dell’altro coniuge o di terzi) spetta di preferenza al genitore cui sono affidati i figli, mentre se la casa è in locazione, il contratto è trasferito a nome del coniuge che vi rimane ad abitare.

Diverso il caso in cui non ci siano figli da affidare: in questi casi la casa resta al coniuge che ne è proprietario o titolare mentre, se la casa è dei due coniugi, se è possibile, può essere divisa oppure venduta.

Quando uno dei due coniugi dimostri di non avere i mezzi sufficienti per continuare a mantenere un tenore di vita analogo a quello che conduceva durante la convivenza matrimoniale viene stabilito un assegno di mantenimento che nel caso dovrà anche tenere conto della presenza di figli a carico e contribuire al loro mantenimento, educazione e istruzione.

Il mediatore

Negli ultimi anni si è diffusa una figura di mediazione famigliare utile per la soluzione in via non contenziosa di controversie che possono sorgere all'interno di una famiglia: il mediatore. Questa persona è una figura professionale dotata di una specifica competenza: aiutare la coppia a comunicare in maniera costruttiva e ad assumere decisioni responsabili ed informate. Il mediatore aiuta i coniugi che hanno deciso di separarsi e divorziare a trovare un accordo e ponderare tutte le possibilità di scelta esistenti raccogliendo tutte le informazioni necessarie, specialmente di tipo legale.

I costi possono variare a seconda delle tariffe applicate dal professionista che gestisce la mediazione: in genere un ciclo di sedute costa da 600 a 1.000 euro.

I vantaggi sono molteplici e vanno dal risparmio sulle spese legali di rappresentanza a quelle connesse alla minore durata dei procedimenti per non contare a quelle familiari come le minori conflittualità fra i coniugi ed il minore impatto traumatico della separazione e del divorzio sui figli.

Un aiuto

Con la Finanziaria 2008 ci sono anche delle detrazioni per chi decide di divorziare: i benefici Ici per l'abitazione principale sono estesi ai soggetti che in conseguenza di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione del matrimonio non risultano assegnatari della casa coniugale.


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