Cala la domanda di prestiti

Nel secondo semestre dell’anno calano sia la domanda che l’offerta di credito



FTAOnline, Milano, 20 Apr 2012 - 16:38

Nel 2011 la congiuntura economica negativa ha avuto ripercussioni significative anche sul mercato del credito alle famiglie sia dal punto di vista della domanda, sia dell’offerta di credito. Permane tuttavia la buona affidabilità creditizia degli italiani.

Domanda in calo ma erogazione costante

L'andamento negativo del 2011 ha avuto ripercussioni anche nel settore creditizio, specialmente per quel che riguarda i finanziamenti alle famiglie, alle prese con le difficoltà provocate dalla stasi nel mercato del lavoro. Nel mercato del credito, durante i dodici mesi passati si è registrato tanto una riduzione della domande, quanto dell'offerta, riflesso – secondo gli esperti – degli effetti della crisi del debito sovrano, del declassamento del rating dell’Italia e della contrazione del Pil.

Secondo quanto rilevato dal CRIF, società che gestisce il più importante sistema di informazioni creditizie operante in Italia,  nel 2011 si è verificata una contrazione del numero di domande di prestiti ( personali e finalizzati) pari al 4,7% rispetto all’anno precedente.

In un contesto di generale arretramento, tuttavia, bisogna notare come i prestiti personali abbiano tuttavia mantenuto un andamento stabile grazie alla caratteristica di essere prodotti finanziari particolarmente flessibili; non altrettanto, invece, si può dire dei prestiti finalizzati, destinati all’acquisto di auto e moto, che hanno fatto registrare una domanda maggiormente altalenante e che ha dovuto scontare le conseguenze della contrazione dei consumi durevoli. In un momento di difficoltà economica, insomma, gli italiani hanno scelto la via della prudenza, rimandando l'acquisto di beni di consumo.

Il calo dell'offerta di credito

La diminuzione delle richieste è anche dovuta a una sostanziale debolezza dell’offerta di credito da parte di banche e società finanziarie, con una diminuzione dei prestiti accordati stimabile nei termini del 3,7% rispetto al 2010, anche se, è bene dirlo, la buona affidabilità creditizia ha permesso una riduzione dei prestiti erogati più contenuta rispetto al confronto con il 2010 attestandosi al - 2,7%.


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