Osservatorio Findomestic: fiducia italiani in caduta libera

Consumatori italiani: fiducia nel futuro ai minimi



FTAOnline News, 04 Nov 2011 - 17:59

A ottobre il grado di fiducia degli italiani tocca il fondo: così dicono le rilevazioni svolte dall'Osservatorio Findomestic, iniziate tre anni orsono.

Rispetto a settembre, si è dimezzato il numero degli italiani che pensa di aumentare i propri risparmi nei prossimi 12 mesi. Tra gli altri dati negativi da registrare, inoltre, c'è il peggioramento delle aspettative sul prossimo anno.

Diminuiscono fiducia e propensione al risparmio

Findomestic, società operante nell’ambito dei prestiti personali, registra per il terzo mese consecutivo un arretramento nell'indice che misura il livello di fiducia che gli italiani nutrono rispetto alla possibilità di un sostanziale miglioramento della situazione economica del Paese. In una scala di misurazione che va da 1 a 10 e nella quale il valore 7 ha soglia positiva, il grado di fiducia è pari a 3,42. In maniera forse sorprendente, il tasso di fiducia in assoluto peggiore è quello del Nordovest, che si attesta a 3,14.

 

Leggermente migliori sono le prospettive concernenti il risparmio. Passa infatti dal 4,6 al 6,2% la quota di italiani che si dice sicura di poter aumentare, di qui a 12 mesi, il monte dei propri risparmi. Tuttavia, rispetto rispetto a 2 anni si registra un consistente passo indietro: allora la percentuale era del 26%, ossia quattro volte superiore a quella attuale.

 

Per quanto riguarda le previsioni di acquisto, vanno male le automobili con previsioni di acquisto in negativo anche mediante l’utilizzo di prestiti. Solo lo 0,9% del campione intervistato si dice intenzionato, di qui a tre mesi, ad acquistare una vettura nuova (il mese scorso erano l’1,4%). Per le vetture usate, chi si dice intenzionato all’acquisto è pari all’1,3% del totale, contro il 3,1% di trenta giorni fa. Si tratta dei valori in assoluto più bassi mai rilevati da Findomestic.

 

Anche quando si parla di casa e arredamento, il polso del mercato non appare diverso, con meno dell’1% degli intervistati che pensa di comprare casa nei prossimi 90 giorni. Meglio ristrutturare: il 6,3% ritiene “sicuramente” o “probabilmente” di procedere a una ristrutturazione della propria abitazione.

 

 


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