Natale all’insegna del risparmio: cresce il riciclo

Secondo l’Adoc, quest’anno a natale il 15% è di seconda mano. La spesa per famiglia è di 350 euro.



FTAOnline News, Milano, 18 Nov 2010 - 11:47

Siamo solo a metà novembre, ma si comincia a respirare aria di Natale e si fanno già le prime stime della spesa degli italiani alle prese con i regali.

Secondo l’Adoc, l’Associazione a difesa dei consumatori, quest’anno, per la prima volta dal 2001, a Natale ci saranno segnali di ripresa per gli acquisti e i regali: la spesa media sarà di 350 euro a famiglia, il 4% in più rispetto al 2009, e il 15% dei regali sarà di seconda mano e riciclato.

Nel dettaglio

Secondo l’associazione, per il 37% degli italiani, la spesa per ogni singolo regalo sarà compresa tra i  20 e i 40 euro, mentre il 29%  limiterà la spesa ad un massimo di 20 euro e solo il 12% spenderà più di 60 euro.

Tra i regali più gettonati articoli di hi-tech, alimentari, prodotti per la salute e il benessere, libri,  dvd e profumi. In particolare aumenta l’acquisto (2%) dei prodotti gastronomici di qualità, il cosiddetto Made in Italy, mentre sempre più in calo l’abbigliamento che registra una flessione del 6%, situazione così negativa che secondo gli esperti nemmeno i saldi riusciranno a migliorare.

Risparmiare riciclando

Colpa anche della crisi, il Natale 2010 è caratterizzato dal riciclo dei regali che sono ormai il 15% di quelli complessivamente ricevuti, ovvero un dono su sei. Crescono del 10% anche i baratti. In particolare si ricicla per la maggior parte abbigliamento (nel 36% dei casi), confezioni alimentari (22%), beni di consumo come Dvd e libri (6%), giochi elettronici (14%) e prodotti hi-tech come Mp3 e telefonini (3%).

Negozi o vetrine virtuali?

Cambia anche il luogo fisico dell’acquisto: non più solo i tradizionali  negozi con le vetrine addobbate a festa, ma si registra un trend al rialzo dei negozi online (+3% rispetto al 2009) e dei mercatini (+2%), dove è possibile acquistare prodotti economici e di seconda mano. Tendenza quest’ultima che penalizza i piccoli esercizi che poco a poco stanno chiudendo.


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