Alternative utili contro l'inflazione: i Market Farmers

Fare la spesa non nei soliti supermercati ma affidandosi ad altri canali di vendita



14 Feb 2008 - 10:05

Secondo un’indagine condotta dalla Coldiretti, svolta in occasione della diffusione dei dati Istat sul commercio al dettaglio ad Ottobre 2007, la quantità di pane consumato per uso domestico dagli italiani è scesa per la prima volta sotto il milione di tonnellate a causa di un aumento dei prezzi. Milano si conferma ancora una volta il capoluogo più caro, con un costo del pane a 3,55 Euro al chilo. Non è aumentato solo il pane, ma anche la pasta ha visto un aumento dei costi che varia da regione a regione: a Milano costa 1,51 Euro al chilo, a Roma 1,31, mentre Palermo e Napoli sono le città meno care, la prima con un costo di 1,01 Euro al chilo, la seconda con 1,11 Euro.

Cosa fare allora per risparmiare sulla spesa

Si può accorciare la filiera per risparmiare sul prodotto finale, ovvero fare la spesa non nei soliti supermercati ma affidandosi ad altri canali di vendita. Questi possono essere supermercati discount, mercati ambulanti, mercati all’ingrosso o altrimenti acquistare direttamente alla fonte secondo il caro vecchio assioma "dal produttore al consumatore".  Riguardo a quest’ultimo punto si parla sempre più spesso di market farmers ovvero mercati gestiti direttamente dagli imprenditori agricoli delle campagne che aumentano la concorrenza rispondendo alla crescente domanda dei consumatori di ridurre le intermediazioni, combattere la moltiplicazione dei prezzi e di garantirsi acquisti di qualità.

Sulla scia di quanto avviene già da diverso tempo negli Stati Uniti con i farmers market, i consumatori potranno acquistare direttamente dai produttori, potendo così fare acquisti di prodotti alimentari genuini ed a basso costo

Questo dopo che è entrato in vigore il decreto del Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali (decreto del 20 novembre 2007, pubblicato il 29 dicembre 2007 sulla Gazzetta Ufficiale), che consente la possibilità ai comuni di avviare i mercati degli agricoltori anche in zone centrali e con frequenza giornaliera.

Le previsioni, in accordo con le dichiarazioni del Ministro Paolo De Castro, sono incoraggianti, visto che si prevede per il 2008 la nascita di 100 mercatini degli agricoltori, per arrivare nel 2010 a 400-500 mercati attivi, per un totale di 6000-8000 imprese agricole coinvolte.

Secondo un sondaggio condotto sempre dalla Coldiretti, la principale motivazione che spinge ad acquistare direttamente dagli agricoltori è il risparmio, ma non meno importanti sono il rapporto diretto tra produttori e consumatori che consente di conoscere il prodotto, le garanzie di freschezza, qualità e genuinità del prodotto, la salvaguardia delle tradizioni e della cultura enogastronomica del territorio e infine il minore inquinamento, risparmio di energia e difesa dell’ambiente e del clima per il consumo di prodotti locali che non devono essere trasportati (a «chilometro zero»).

In risposta alle esigenze di maggior convenienza e genuinità, sarebbero 57.530 i frantoi, le cantine e le cascine dove è possibile comprare direttamente, secondo il rapporto dell’Osservatorio promosso da Coldiretti e Agri2000. Tra i prodotti più gettonati nel 2007 la frutta e verdura, il vino, l’olio e i formaggi.  


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