Più risparmio e meno spese per gli italiani nel 2011

Secondo un ricerca di Ing Direct ci sarà una contrazione dei consumi (-7%) ma anche una maggiore capacità di risparmio (+6%).



FTAOnline News Milano, 19 Gen 2011 - 17:47

Nel 2011 gli italiani consumeranno di meno e si tuteleranno ancora di più che in passato verso gli imprevisti e le spese inattese dell’anno nuovo. È quanto emerge da una ricerca condotta dall’Osservatorio su Risparmio e Famiglie di ING DIRECT, un’indagine commissionata a GFK Eurisko e condotta su un campione di 1.000 individui rappresentativi della popolazione italiana. Secondo lo studio infatti il 2011 sarà caratterizzato da una contrazione dei consumi (-7%) a fronte di  una maggiore capacità di risparmio (+6%).

Se per Natale 2010 gli italiani hanno speso poco per i regali di Natale, nel 2011 si dichiarano più oculati nelle spese: cercheranno di risparmiare sull’elettricità magari cambiando fornitori e provider, eviteranno le commissioni bancarie, ridurranno le spese superflue, mentre cercheranno di compiere piccole rinunce. Il profilo è quindi chiaro: un attento e intelligente equilibrio tra risparmio e qualità della vita.

Secondo la ricerca, il risparmio è importante per il 60% mentre solo il 24% preferisce godere del denaro invece che risparmiare (il 7% in meno rispetto all’estate). Nel complesso, per gli italiani è difficile risparmiare (per 8 su 10 è così). In particolare 6 italiani su 10 dichiarano di riuscire a risparmiare mensilmente accantonando piccoli importi, per una media complessiva di circa 170 euro. Solo il 7% risparmia più di 500 euro al mese, mentre il 42% risparmia meno di 200 euro. 

Risparmiare per…

Nel 57 % dei casi, coloro che risparmiano lo fanno in vista del futuro e quindi per tutelarsi in caso di imprevisto, per avere una riserva di sicurezza (28%), per aiutare i familiari (10%) e per avere una pensione (7%). Mentre coloro che risparmiano per potersi godere le vacanze sono solo il 17%, per l’istruzione dei figli sono il 13% per pagare i debiti sono il 7% , per acquistare beni importanti sono l’8% e per acquistare e strutturare casa sono il 7%.

Saper rinunciare a…

Cresce la propensione al risparmio: meno acquisti superflui e spese non necessarie. Il 53% degli intervistati ha infatti dichiarato di ridurre gli acquisti non necessari e quelli superflui. Il 33% ha dichiarato di comprare durante i saldi, il 23% di voler  risparmiare su energia elettrica e acqua, il 18% non andare in vacanza/viaggiare di meno, il 12 % ha detto che per risparmiare ripara in autonomia i guasti domestici, mentre il 7% è disposto a prepararsi il pranzo a casa da portarsi al lavoro.

Non poter fare a meno di…

Per quanto riguarda invece le spese a cui  gli italiani non sono disposti a rinunciare troviamo gli alimentari di marca, i prodotti culinari di qualità o gli semplici sfizi per il palato (nel 20% dei casi), seguiti dalle spese per i figli che includono non solo gli asili nido o baby-sitter, ma anche abbigliamento e accessori (per il 16% degli intervistati), dalle vacanze e alle cure-termali/estetica (14%). Inoltre l’11% non è disposto a rinunciare alle cene al ristorante e alle feste, mentre l’8% non rinuncerebbe mai all’automobile o alla moto.

Le banche

Per il momento il 71% degli italiani preferisce lasciare i risparmi sul conto corrente. In lieve contrazione rispetto all’estate la propensione a spostarli su prodotti di gestione del risparmio (dal 28% al 21%). Cresce però la consapevolezza riguardo alle spese e alle commissioni bancarie. Infatti il 39% degli intervistati dichiara di essere venuto a conoscenza dell’Indice Sintetico di Costo del conto corrente (voluto da Banca d’Italia per confrontare su base omogenea i conti correnti Bancari) attraverso la propria banca, il 19% grazie a parenti e amici, il 17% ne ha letto sui giornali e il 3% su internet.

 

 


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