Ecoincentivi auto, il risparmio fa strada

La profonda crisi del settore ha spinto l’Occidente verso nuove misure anticrisi



FTAOnline, Milano, 17 Feb 2009 - 12:29
L’Occidente vede verde e sceglie la via ecologica per risollevare l’economia in crisi. Dagli Stati uniti all’Europa si diffondono gli aiuti a sostegno del comparto auto con un occhio di riguardo all’ecosostenibilità. Le misure adottate dai singoli Governi, sia pure con soluzioni diverse da Paese a Paese, hanno in comune un recupero di interesse dei consumatori per i quali, tuttavia, si chiede con urgenza la riapertura del credito al consumo, fenomeno che per il mercato dell’auto ha una importanza specifica, visto l’altissimo numero di vendite rateizzate.
 
Incentivi all’italiana
L’adozione del pacchetto di ecoincentivi nel nostro Paese è stato accolto positivamente dalle parti interessate e cioè dalle Case, dai concessionari e dai consumatori. In questa ottica, la forte flessione delle immatricolazioni di gennaio (157.418, -32,6%) va anche vista nell’attesa espressa dai consumatori di fronte al moltiplicarsi delle voci sull’imminenza di un Decreto che avrebbe dato vita a misure di incentivazione della domanda.
Sono ottimisti gli operatori del settore. “E’ un fatto, però, che la risposta degli automobilisti sia stata immediatamente positiva, dichiara Gianni Filipponi, Segretario Generale dell’UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere operanti in Italia, con un traffico nei saloni delle concessionarie che non si vedeva da molto tempo”.
Nell’Europa dei 27, intanto, le immatricolazioni di nuove auto in gennaio – secondo quanto comunicato oggi dall’ACEA, l’Associazione dei costruttori europei - sono state 958.517, con una flessione del 27% rispetto alle 1.313.822 dello stesso periodo dello scorso anno.
 
Francia, una piccola crisi
Flessione limitata ad un calo del 7,9% per il mercato del nuovo in Francia. Con 149.372 immatricolazioni i nostri vicini transalpini hanno assistito subito una crisi relativamente pesante rispetto al resto d’Europa. Merito degli ecoincentivi alla rottamazione di 1.000 euro combinati con il vigente sistema bonusmalus che premia fiscalmente le auto a basso impatto ambientale. Conseguentemente, hanno ottenuto elevate quote di mercato le city car (17,8%) e le utilitarie (31,6%).
Buona la raccolta ordini, cresciuta in gennaio del 10%. L’Associazione dei Costruttori francesi (la CCFA) prevede maggiori effetti dalla rottamazione per il secondo quadrimestre, mentre la Global Insight stima che il programma di ecoincentivi porterà nel 2009 una aggiuntività di 220.000 immatricolazioni fra auto e veicoli commerciali.
 
Germania: buone prospettive di crescita
Dovrebbe risollevare l’intero settore auto il pacchetto a sostegno dei consumi varato dal Governo. Gli ecoincentivi, che in Germania propongono infatti un contributo di 2.500 euro a fronte della rottamazione di una vettura con anzianità maggiore di 9 anni, e la sospensione del pagamento della tassa di possesso per 1 anno se si acquista una Euro 4 e di tre anni per le Euro 5 ed Euro 6 porteranno. Stando alle previsioni della Global Insight dovrebbero registrarsi circa 400.000 immatricolazioni aggiuntive per il 2009, toccando 2.920.000 unità, mentre secondo la VDA si supereranno, sia pure di poco i 3 milioni.
 
Spagna: incentivi poco efficaci
Situazione delicata invece per la penisola Iberica, dove continua la caduta delle vendite. In gennaio si sono registrare 59.385 immatricolazioni, con una flessione del 41,6%. Hanno registrato forti contrazioni le vendite al noleggio e alle società (-60%). Le misure sin qui adottate dal Governo non sembrano dare i risultati attesi e secondo le Associazioni locali sono necessarie scelte più efficaci, che incidano sull’anzianità del parco, che rischia di diventare il più “vecchio” d’Europa. Al momento, gli incentivi alla rottamazione riguardano le facilitazioni del credito a tasso 0 per l’acquisto di vetture con valori di CO2 non superiori a 140 gr/km. Allo stato attuale delle cose e considerando che la Spagna con il 4° trimestre 2008 è ufficialmente entrata in recessione per la prima volta dopo 15 anni, l’ANIACAM (l’Associazione degli importatori) prevede, proiettando i risultati di gennaio, un 2009 con una flessione del 25% sui già bassi risultati del 2008. Secondo Global Insight, le attuali misure di incentivazione possono portare al massimo 100mila immatricolazioni aggiuntive (tra auto e LCV).
 
Gran Bretagna, affondo profondo
Mese horribilis per il comparto auto, gennaio a chiuso con 112.087 nuove immatricolazioni facendo registrare all’Inghilterra un picco negativo del 30,9%. Le notizie negative sull’economia e l’emorragia dei posti di lavoro, unite alla stretta del credito, non aiutano certo a migliorare la situazione. Aumentano solo le auto piccole: + 40,8%. In forte calo le immatricolazioni al noleggio (-36%) e alle società (-33%), mentre si difendono meglio quelle ai privati (-23%). Il diesel, inoltre, ha raggiunto il 45,6% di quota. Gli operatori del settore chiedono a gran voce che il Governo intervenga con incentivi di stimolo alla domanda e secondo la SMMT, allo stato attuale delle cose, le previsioni per il 2009 indicano un mercato da 1.720.000, in flessione di quasi il 20% rispetto ad un già debilitato 2008.


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