Cala la fiducia ma non l’intenzione di comprare casa

Gli italiani investono nel mattone.



FTAOnline News, 08 Set 2011 - 10:52

La fiducia degli italiani nei confronti della situazione del Paese diminuisce ma aumenta l’intenzione di acquistare abitazioni. E’ quanto ha registrato l’Osservatorio di Findomestic che ha messo in luce una mancanza generale di prospettive future per gli italiani accanto ad una percepita difficoltà a mettere da parte qualche soldo. I dati messi a disposizione dall’Osservatorio Findomestic si riferiscono al mese di agosto.

La casa resiste nonostante la crisi

Se la fiducia degli Italiani è diminuita a causa delle speculazioni finanziarie e da una manovra che promette solo sacrifici rispetto ad un panorama economico sempre più incerto, il settore casa, invece, registra, da ormai due mesi, un risultato positivo: in crescita coloro che dichiarano di volere acquistare un’abitazione, così come aumentano i consumatori disposti ad investire in mobili.  Aumenta infatti, per il secondo mese consecutivo, il numero di persone intenzionate a comprare un’abitazione, passando dal 2,3% di giugno al 3,8% di luglio: valori che non si registravano dal dicembre 2009.

Per quanto concerne il prezzo delle case, secondo dati recenti, i costi per l’acquisto di un appartamento tipo di 90 mq in una zona semicentrale richiede 18 anni di stipendi contro i 15 del 2001.

In calo invece le intenzioni di ristrutturare casa.

E gli altri settori?

Gli italiani considerano dunque la casa come una priorità, ma come sono messi gli altri beni di consumo?
Per quanto riguarda gli elettrodomestici le previsioni di spesa nei prossimi tre mesi sono positive specie per gli elettrodomestici tv, video, pc e hi-fi, mentre la telefonia è in calo.
Per rinnovare l’arredamento della propria casa, gli italiani sono disposti a spendere fino ad un massimo di 6.303 euro, ben 2 mila euro più del mese scorso: una somma che è possibile ottenere attraverso un prestito finalizzato.

Bene anche il settore auto e moto anche se sono ancora in flessione le nuove.
Occorre sottolineare come le previsioni d’acquisto di auto nuove siano molto inferiori rispetto a quelle di marzo 2010 (ultimo mese in cui il mercato ha goduto degli effetti degli incentivi auto) e soprattutto del 2009.

Calano invece, a periodo feriale ormai inoltrato, le intenzioni d’acquisto di viaggi e vacanze.

L’Italia a zone

La fiducia cresce soltanto tra i residenti nel Nord-Est e tra coloro che hanno un grado di istruzione universitario. Se il Nord-Ovest rimane stabile, il Centro e Sud si confermano le zone meno positive d’Italia.

Parlando di prospettive future gli italiani non vedono grandi miglioramenti da qui ai prossimi 12 mesi. Sono pochi, inoltre, i consumatori che ritengono di riuscire a mettere da parte qualche soldo nel corso del prossimo anno: quasi uno su dieci.  Un dato in lieve crescita rispetto al mese scorso, ma in deciso calo se confrontato con il 2010.


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