2011: calano le domande di mutui

Nei primi 8 mesi ridotte le domande di mutui da parte delle famiglie italiane



FTAOnline News, 27 Set 2011 - 17:43

Il mercato dei mutui sta vivendo una fase di stasi, sia per quanto riguarda i finanziamenti richiesti sia per quanto riguarda le cifre. Nei primi otto mesi dell'ultimo anno, secondo l'analisi condotta dal Crif sulla base di dati relativi a oltre 78 milioni di posizioni creditizie, la domanda di mutui da parte delle famiglie italiane si è ridotta, mentre gli importi richiesti non sono più cresciuti dal livello toccato a gennaio 2011.

Nell'incertezza economica, gli italiani scelgono la prudenza

Per rilevare il polso del mercato dei mutui da inizio 2011, il CRIF – sfruttando il suo sistema informativo – ha analizzato i dati relativi a oltre 78 milioni di posizioni creditizie. La ricerca ha evidenziato che nei primi otto mesi del 2011 la domanda di mutui da parte delle famiglie italiane ha fatto registrare un calo del 10% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

Esaminando i dati nel dettaglio, se si confrontano i dati attuali con quelli relativi agli anni precedenti, si nota che la tendenza alla riduzione della domanda di mutui è ormai consolidata: -10% se il paragone è fatto con il 2010, -12% con il 2009, -9% con il 2008 e -11% rispetto al 2007.

Analizzando la domanda dei mutui su base mensile si conferma il calo della domanda dei mutui ipotecari per le famiglie italiane iniziato a marzo di quest’anno. Nel mese di agosto, addirittura, tra 2011 e 2010 si registra un saldo negativo del 18%.

Quali mutui scelgono gli italiani?

In un contesto di generale riduzione dei mutui, alcune tipologie di finanziamento tengono botta meglio di altre. Se si scompone il totale dei mutui richiesti in termini di durata, per esempio, si nota come i mutui di 25-30 anni incrementino (+1,6%), arrivando a rappresentare quasi il 31% del campione complessivo.

Se si classificano i mutui richiesti sulla base dell'importo, invece, si nota che ad agosto la cifra richiesta si attesta attorno ai 136mila euro, rimanendo sui livelli di gennaio 2011.

Interessanti anche i dati riguardanti le caratteristiche dei mutuatari. Ad accendere un mutuo sono in maggioranza persone di età compresa tra i 35 e i 44 anni (35% del totale), ma il segmento che fa registrare il maggior aumento (+0,6%), rappresentando il 20% del campione totale, è quello dei clienti di età compresa tra i 45 e i 54 anni.

 


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