Difficoltà economica: le famiglie si indebitano

Crescono le famiglie italiane indebitate e quelle che non riescono a far fronte a spese impreviste.



FTAOnline News, Milano, 05 Gen 2011 - 10:17

Secondo una ricerca condotta dal Sole 24 Ore/Centro Studi Sintesi su dati Istat la maggior parte del nostro tempo, poco più di cinque giorni al mese e 64 all’anno (ma era uno in più nel 2009), viene impiegata per pagare l’affitto dell’abitazione e le utenze domestiche.

 

La ricerca

Casa e cibo, in buona sostanza, assorbono circa la metà del tempo lavorato dalle famiglie. Mentre per la sanità si deve faticare 7,7 giorni all’anno.

Quanto al capitolo tasse, gli italiani lavorano - in teoria - poco più di otto giorni al mese, anche se il dato tiene conto solo delle imposte e tasse dirette e non di quelle indirette, come l’Iva, che viene infatti già conteggiata tra i consumi. Sono stabili invece rispetto l’anno scorso le categorie dei consumi che richiedono intorno ai 10-15 giorni di impiego, come l’abbigliamento, l’arredamento e il tempo libero.


Inoltre dal rapporto dell’Istat “Distribuzione del reddito e condizioni di vita in Italia”, che riguarda gli anni 2008-2009, è emerso che nel 2009, insieme all’indebitamento, è cresciuta anche la difficoltà delle famiglie di far fronte agli imprevisti. La ricerca mette in evidenza che le famiglie non sarebbero in grado di far fronte ad un esborso qualora dovessero sostenere una spesa imprevista di 750 euro.

 

A soffrire di più, continua lo studio dell’Istat, sono le famiglie con figli che sono “relativamente più esposte a situazioni di disagio”, mentre soffrono meno quelle senza figli. La condizione peggiora se una coppia ha tre o quattro figli a carico: in media l’11,7% delle coppie con figli dichiara di essersi trovata in arretrato con il pagamento delle bollette (contro il 5,4% di quelle senza figli), le percentuale sale al 22% per quelle con tre o più figli.

 

I nuclei numerosi

Sempre le coppie con tre figli dichiarano di arrivare a fine mese con grossa difficoltà, (31,5%), di aver avuto insufficienti risorse per le spese alimentari (7,3%) e per le spese di vestiario (29,2%), mentre il 22% di quelle che vivono in affitto o hanno contratto un mutuo sono state in arretrato con il pagamento delle rate.

A soffrire inoltre sono anche le famiglie con un solo genitore e le persone anziane sole.

 

Previsioni per il 2011

L’Adusbef e Federconsumatori hanno fatto sapere che il 2011 non sarà un anno felice per gli italiani. Infatti le previsioni parlano di rincari nel comparto alimentari, benzina, assicurazioni e servizi bancari per una somma annuale di 1.016 euro a famiglia. “Il 2011 si prospetta come un anno infelice: sia dal punto di vista della crisi economica che, se non adeguatamente affrontata, non permetterà di raggiungere nemmeno l’1% di crescita del Pil, sia dal punto di vista dei rincari in arrivo dal primo gennaio 2011, che contribuiranno a ridurre ulteriormente il potere di acquisto delle famiglie”, avevano denunciato le due associazioni.

 

 

 

 


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