La crisi c’è, ma il mondo è più felice

Ipsos: male in Europa, ma nel mondo si sta meglio.



FTAOnline, Milano, 27 Feb 2012 - 10:42

Da quattro anni il mondo si avvita intorno alla crisi economica, che ha mandato in tilt strutture produttive avviate e i governi di molti Paesi; eppure, secondo una rilevazione dell’Ipsos, la vita quotidiana delle persone non sembra essere troppo peggiorata. Anzi, un’indagine dell’istituto di ricerca attesta che, in molte parti del mondo, le persone si dichiarano più felici ora che prima dell’inizio della crisi.

La ricerca

Nello svolgimento della ricerca, l’Ipsos ha intervistato 19mila persone sparse in 24 Paesi per rilevare il loro grado di soddisfazione rispetto alla vita che svolgono quotidianamente. Per chi vive nell’occhio del ciclone della crisi economica, gli esiti del sondaggio sono stati per certi versi sorprendenti: tra gli intervistati, si è dichiarato “felice” il 77%, il 3% in più rispetto al 2007. Nel corso di questi quattro anni, inoltre, è cresciuta anche la quota di quanti si dichiarano “molto felici”: erano il 20% nel 2007, sono il 22% oggi.

Ad avvertire gli effetti negativi della crisi sono stati soprattutto i Paesi più sviluppati: è in questi che si è evidenziata la percentuale più elevata di infelici, mentre nelle nazioni in via di sviluppo sono state rilevate le percentuali più alti di persone felici.

I soldi fanno la felicità?

Il sondaggio Ipsos rivela un altro dato interessante: tra reddito e felicità sembra esserci una relazione inversa. Mentre il tasso di felicità tra gli intervistati europei è sotto la media in tutti i Paesi, sono gli abitanti delle nazioni più povere a dichiararsi più felici. A fare male, insomma, più che la crisi è la perdita del benessere acquisito e i dati di Italia e Grecia ne sono la prova: nel nostro Paese si è dichiarato “molto felice” solo il 13% degli intervistati, un risultato migliore solo di quello del Paese ellenico, dove i “molto felici” sono appena l’11%.


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