Mutui: credito negato ai giovani

Altroconsumo rivela pratiche scorrette nella concessione di mutui ai giovani



FTAOnline, Milano, 13 Lug 2012 - 15:38

La denuncia di Altroconsumo è forte: nonostante il difficile momento economico, gli istituti di credi concedo no credito ai giovani con il contagocce e solo dietro solide garanzie e, inoltre, tengono alti i tassi di interesse, senza ridurre la propria percentuale di guadagno e lucrando sulle polizze.
Come se non bastasse, rivela inoltre l'inchiesta dell'associazione dei consumatori il Fondo di garanzia da 50 milioni di euro, voluto dal governo per far aprire le casseforti delle banche anche ai giovani, viene in molti casi deliberatamente ignorato.

Credito difficile da ottenere e pratiche scorrette all’ordine del giorno

Giovani e mutui, un binomio che non sembra affatto essere compatibile visto il trattamento che molte benche riservano alle coppie giovani in cerca di un mutuo per poter acquistare una casa.

Un indagine svolta da Altroconsumo ha infatti verificato le condizioni proposte da 185 agenzie bancarie di 12 città a una falsa coppia di giovani sposi e il risultato è sconfortante: nel 68% dei casi gli istituti di credito hanno offerto – insieme al mutuo –una polizza assicurativa su incendio e scoppio e nel 22% una polizza vita. Quella di offrire polizze assicurative di cui le banche sono beneficiarie abbinate al mutuo è una pratica scorretta che colpisce soprattutto gli under 35. La non osservanza della normativa da parte delle banche (dal 2 aprile scorso l'Isvap ha vietato alle banche di essere allo stesso tempo erogatrici di mutuo e beneficiarie delle polizze legate al mutuo) si traduce in un aumento vertiginoso del premio: in media circa 6.800 euro, con punte di 21.600 euro a Taranto e una media di 12.000 da Bologna a Milano per 100mila euro di mutuo.

Ma le denunce dell’indagine non finiscono qui. Il Governo aveva stanziato a settembre un fondo da 50 milioni di euro perché potessero fare da fidejussione a un mutuo per l’acquisto della prima casa. Perché il fondo potesse essere utilizzato, la legge prevedeva che le richieste cui offrire copertura dovessero provenire da giovani coppie sposate, conviventi e single under 35 purché con figli minori. A fronte della verifica dei requisiti, gli istituti di credito si impegnavano ad applicare uno spread massimo di interesse dell’1,20% fino a 20 anni di durata e dell’1,50% oltre i 20 anni. Ebbene, questa norma non trova applicazione in ben 9 agenzie su 10, che dicono di non conoscerla, mentre solo 9 agenzie su 71 hanno fatto l’offerta rispettando i tassi di interesse previsti dalla legge.


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