Caro scuola: prezzi dei libri in aumento

Codacons: i libri scolastici costeranno l’8% in più rispetto al 2010.



FTAOnline News, 30 Ago 2011 - 17:39

Il caro libri colpirà ancora le tasche delle famiglie italiane. Ad incidere sulla maggiore spesa non sarà soltanto l’aumento generalizzato del prezzo dei libri di testo ma anche l’aumento del numero di libri da acquistare dovuto all’incremento delle materie insegnate nonché all’aumento dei tetti di spesa fissati dal Ministero dell’Istruzione.

Il caro libri colpisce ancora

Anche quest’anno si profila l’ennesima stangata per le famiglie italiane: infatti il Codacons  ha calcolato un aumento medio di spesa per famiglia di circa l’8% in più rispetto al 2010. Una cifra più contenuta invece è stata calcolata da l’Osservatorio nazionale di Federconsumatori secondo cui  l’aumento dei libri di testo si attesta mediamente  al 3% in più rispetto all’anno scorso con una spesa di 481 euro (libri + dizionari) invece  di 468 euro del 2010.

Quest’anno inoltre è previsto un aumento delle materie che porta ad un ulteriore esborso ma ad aggravare la situazione sono i tetti massimi di spesa: il Ministero della Pubblica Istruzione ha innalzato i tetti di spesa in percentuale variabile tra l’1,4 e il 3,8% a seconda della scuola. Un dato che fa riflettere visto che il Ministero ha dichiarato di voler diminuire il tetto di spesa, nei prossimi tre anni, del 30%.

Una nota positiva viene invece dai prezzi per l’acquisto del corredo scolastico dagli  astucci agli zaini trolley, che, in linea con l'inflazione, registra aumento medio del 2%.

Come risparmiare

Federconsumatori, chiede al Ministero alcune misure per poter consentire alle famiglie di risparmiare:

·          incentivando l’editoria elettronica o rendendo disponibili in rete gli aggiornamenti per le nuove edizioni, senza obbligare l’alunno ad acquistare necessariamente un testo nuovo;

·         ampliando i prestiti dei testi da parte delle scuole, specialmente per gli alunni meno abbienti ;

·         disponendo seri controlli relativamente alle cosiddette «nuove edizioni», che spesso non apportano modifiche sostanziali, ma sono funzionali solo a far acquistare agli alunni i testi nuovi.

 


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