Il caro-vita fa cambiare le abitudini dei consumatori

Aumenta il consumo di piatti pronti e surgelati



FTAOnline News, Milano, 14 Ott 2008 - 10:13

Benché la situazione attuale sia caratterizzata da un calo dei consumi, non tutte le categorie merceologiche risentono della crisi allo stesso modo. A decretare il successo di alcuni prodotti e il fallimento di altri sono le nuove abitudini alimentari dei consumatori che, in un circolo vizioso, prediligono ad alcuni prodotti piuttosto che altri proprio per risparmiare sulla spesa. Infatti ci sono delle nicchie di prodotti che continuano a vivere sul mercato, prodotti intramontabili e che, proprio in vista della crisi, vengono preferiti ad altri prodotti.

Nei primi mesi del 2008, secondo i dati di Confcommercio, il calo dei consumi è stato del 2% con una punta del 2,9% per quanto riguarda i beni di consumo, mentre i servizi sono cresciuti dello 0,1%.

Vediamo nello specifico.

 

Settore alimentare

Secondo una ricerca condotta da Gfk Panel Services Italia, Iri Infoscan e AcNielsen, i prodotti come pasta, affettati, piatti pronti sono in netto rialzo in quanto sono economici e veloci (quindi si risparmia anche sul tempo).

La pasta infatti nonostante abbia subito un rincaro dei prezzi, rimane comunque un alimento economico, tipico della cucina italiana e veloce a prepararsi. Così come gli affettati che certamente costano meno della carne, ma allo stesso tempo non richiedono tempo per la preparazione. Il discorso è identico anche per i piatti pronti. Cambiano pertanto le abitudini alimentari: dalla ricerca infatti emerge che gli italiani preferiscono sempre più piatti veloci già pronti e semplicemente da riscaldare. Quindi anche surgelati, primi piatti, condimenti e insalate pronte, nonostante abbiano subito un rincaro dei prezzi, sono tra i prodotti preferiti dei consumatori. In crescita anche le merendine, le creme spalmabili e gli snack.

I gelati, i dolci freschi, gli insetticidi, the freddo, invece hanno subito un calo delle vendite a causa del maltempo che ha caratterizzato la primavera di quest’anno.

 

Settore beni per la cura del corpo

In difficoltà anche la vendita dei prodotti per l’igiene e la cura del corpo e dei prodotti per la casa.

 

Settore beni durevoli

L’inflazione ha portato il consumatore a preferire prodotti fatti in casa. Sono cresciute pertanto le vendite dei piccoli elettrodomestici quali le macchine per la produzione di pane e gelati.

Anche il settore tecnologia ha riscontrato una crescita nei consumi come ad esempio i televisori a schermo piatto, i pc portatili, i lettori mp4,  le smartphone e le fotocamere digitali. Male invece gli elettrodomestici come asciugatrici, telefonini e lettori mp3, impianti audio fissi.

 

Autovetture

La vendita delle auto ha ottenuto buoni risultati per quanto riguarda i modelli crossover le auto piccole mentre crollano tutti gli altri segmenti a partire da quello delle auto superiori.

 

Tempo libero

Per quanto riguarda la presenza a concerti, spettacoli teatrali e balletti, la spesa dei consumatori è diminuita rispetto mal 2007 ma la Siae fa sapere che non è un calo drastico ma, al contrario, poco rilevante visto che le aspettative erano peggiori. In calo la presenza nei luna park, e nei circhi rispettivamente del -71% e del -26%.

Fra tutti i settori del tempo libero a soffrire un po’ di un calo delle vendite è il cinema che ha riscontrato una flessione del 4,9% dopo l’aumento del 10% nel 2007 (dati Cinetl).

 

La Bella Vita

Per quanto riguarda la vita notturna il quadro non presenta un aspetto positivo nemmeno per la vendita di alcolici. Questi infatti hanno riscontrato un calo delle vendite del -4%. In positivo invece la vendita degli Energy drink.

 


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