Caro bollette: da aprile si risparmiano 104 euro

Il calo del prezzo del petrolio abbassa i costi delle bollette ma è allarme deflazione.



FTAOnline, Milano, 03 Mar 2009 - 11:44

Buone notizie sul fonte luce e gas. Infatti, da aprile si attende una riduzione del costo della bolletta energetica che farà risparmiare alle famiglie ben 104 euro.

Il risparmio

Grazie al forte calo del prezzo del petrolio dal prossimo aprile, le tariffe dovrebbero registrare un ribasso dell’8,1% per il metano e del 3,1 per cento per l’elettricità. I dati sono delle previsioni di Nomisma Energia che ha stimato in totale un risparmio de ben 104 euro per famiglia all’anno.

Se le stime saranno confermate dall'aggiornamento trimestrale - atteso dall’Authority per l’energia entro marzo - per il gas la minor spesa sarà di circa 90 euro l'anno a famiglia mentre per la luce si attesterà a 14,6 euro.

Segnale positivo o segnale negativo?

La diminuzione del costo della bolletta è dovuto ad un calo del prezzo del greggio. Nel prossimo trimestre, pertanto, le bollette inizieranno così a risentire del calo delle quotazioni internazionali del petrolio negli ultimi mesi: calo che ha visto il prezzo del barile scendere dal picco storico di quasi 150 dollari dell’estate scorsa ai circa 44 dollari attuali.

Come si deve valutare questa riduzione del costi?

Notizia positiva - commenta Federconsumatori - se fosse sganciata dalla realtà economica in cui vivono il paese e le famiglie. Infatti la forte riduzione del costo delle materie prime e a ricaduta di luce e gas è causata da una profonda recessione con tutte le conseguenze negative che ciò comporta in termini di occupazione e potere di acquisto.

Davide Tabarelli, esperto tariffario di Nomisma Energia, sottolineando che nel prossimo trimestre è atteso un calo consistente delle bollette della luce e del gas a cui si associa una forte riduzione dei consumi.

Per le bollette della luce e del gas sono attesi ribassi, mentre sul fronte della domanda si stima una contrazione nei primi mesi del 2009, per entrambe le fonti energetiche, tra il 6% e l'8%. “Anche se riguarda il settore dell’energia, si tratta di un caso di deflazione, ovvero forte calo dei prezzi in presenza di crollo di domanda, una delle peggiori situazioni in cui può finire un sistema economico, in quanto tutti gli strumenti di politica economica sono scarsamente efficaci e il risultato è una generalizzata distruzione di valore”, spiega Tabarelli. Considerato “il peso dell’energia, si tratta di un campanello d’allarme per l’intera economia”, conclude così l’esperto, ricordando che sul fronte dei consumi va tenuto conto anche dell'effetto climatico, con un inverno più rigido delle medie stagionali dei precedenti anni.

Secondo Coldiretti, invece, l’attesa diminuzione delle tariffe energetiche è importante per le famiglie e per il contenimento dei costi delle imprese che per l'agroalimentare sono saliti a livelli insostenibili.

 


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