Arriva l’alternativa al mutuo

Mutuo con riscatto: a metà tra acquisto e affitto



FTAOnline, Milano, 21 Set 2012 - 17:47

Le persistenti difficoltà economiche in mezzo a cui vivono le famiglie italiane  non permettono al mercato di credito di riprendersi, lasciandosi alle spalle un periodo opaco. In questo scenario, in cui non è facile concedere e ottenere mutui, sta ritagliandosi un ruolo di primo piano un prodotto finanziario che è a metà tra l’acquisto e l’affitto della casa: il mutuo con riscatto.

Il mutuo con riscatto come antidoto alla crisi

Stando alle ultime rilevazioni Crif (che riguardano l’ultimo mese in confronto al 2011), risulta evidente che il mercato dei mutui stia incontrando grosse difficoltà sia dal punto di vista della domanda (-42%) sia dal punto dio vista delle erogazioni (-50%).

Una stretta creditizia causata da diversi motivi (plafond ridotto degli istituti di credito, famiglie che pensano di non avere i requisiti, attendismo in attesa del calo dei tassi bancari) e che sta penalizzando titolari di partita Iva, piccoli professionisti, ma anche tanti dipendenti con buste paga poco sostanziose e non sufficientemente attrezzate per fare fronte a quel che il momento richiede.

In questo scenario che fare se serve un finanziamento per comprare la casa, ma non ce lo si può permettere? La risposta essere in una nicchia di prodotti che si pone come via di mezzo tra l’acquisto della casa e l’affitto: gli affitti con riscatto.

L’interesse per questa tipologia di prodotto sta aumentando considerevolmente, specialmente nel nord Italia, con un incremento medio delle offerte del 13% e della domanda del 9% rispetto allo scorso.

Il funzionamento è semplice: si stipula un contratto di locazione e un contratto di opzione al termine del quale ( dopo circa tre anni) si potrà acquistare la casa a un prezzo già stabilito.
Il prezzo pattuito per il futuro acquisto è pari, infatti, alla differenza tra il prezzo di listino già concordato e la somma degli affitti già versati.

Tale accordo presenta alcuni vantaggi: in primo luogo, chi non dispone di un acconto adeguato per l’acquisto dell’immobile rimanda l’accensione del mutuo in un secondo momento, quando alla banca dovrà richiedere una cifra inferiore; inoltre, affittuari e futuri compratori ottengono anche vantaggi fiscali (l'Imu continua a pagarla il proprietario) e, per di più, potranno sfruttare – quando sarà il momento – un prezzo d’acquisto stabilito nel momento della stipulazione del contratto. L’unico danno, insomma, potrebbe derivare da un calo del prezzo degli immobili.


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