Risparmio: la crisi cambia le abitudini

Una ricerca mostra a cosa sono disposti a rinunciare gli italiani e a cosa no.



FTAOnline News, Milano, 29 Lug 2009 - 08:57

Secondo una recente ricerca, la crisi economica fa risparmiare e gli italiani si confermano un popolo parsimonioso anche se non rinunciano a tutto.

I risultati sono stati presentatai da ING DIRECT su una ricerca effettuata da Sociologic Trends Around Saving commissionata all’istituto di ricerca TNS nei 9 paesi in cui la banca diretta del gruppo ING è presente (Italia, Usa, Canada, Francia, Germania, UK, Austria, Spagna e Australia).

L’indagine

Dalla ricerca emerge che la crisi ha modificato parecchio le abitudini della gente comportando quindi dei cambiamenti sullo stile di vita e sulle scelte dedicate all’acquisto.

Il popolo del Belpaese si mostra parsimonioso ma non rinuncia proprio a tutto. Vediamo nel dettaglio i risultati.

Rispetto l’anno precedente, quest’anno la percentuale di coloro che risparmiano è scesa, sebbene di poco, con un risultato del 42%, mentre un’altra fetta della popolazione, il 29%, riesce addirittura a risparmiare più di prima.

Perché si risparmia

Le motivazioni che spingono gli italiani al risparmio sono:

  • tutela in caso di emergenza (41%)
  • trovarsi preparati di fronte ad un futuro incerto (18%)
  • per un viaggio (16%)
  • per il periodo di pensione (2%)
  • accumulare i risparmi per comprare una casa o ristrutturarla (12%)

Le rinunce

Il 51%, degli italiani negli ultimi mesi è stato costretto a viaggiare di meno e il 36% ha rinunciato alle ferie per non spendere troppo, ma il 16% dichiara che ora sta risparmiando proprio per potersi concedere una vacanza e un altro 31% pensa che i viaggi siano qualcosa che non si può sacrificare.

Le abitudini…cambiano

Il lupo perde il pelo e anche il vizio! E’ il caso degli italiani che per poter risparmiare qualche soldino in più a fine mese hanno dovuto modificare alcune delle loro radicate abitudini:

  • taglio  delle spese superflue (74%, il dato più alto dei nove Paesi analizzati dalla ricerca),
  • meno viaggi
  • più tempo a casa (43%) 
  • gli spostamenti avvengono spesso a piedi (30%).
  • attenzione alle monete di resto quando si acquista qualcosa
  • il 6% dichiara di non aver cambiato nessuno dei suoi comportamenti

Ci sono anche abitudini a cui gli italiani non hanno voluto rinunciare: moda e viaggi.

  • il  31% non rinuncerebbe mai a rifornire il proprio guardaroba di nuovi vestiti
  •  37% degli intervistati non rinuncerebbe ai piccoli lussi (cure termali, manicure, prodotti estetici, ma anche libri o cinema)

solo il 23% ha pensato al cibo come un bene a cui non sono disposti  rinunciare, mentre rimane al primo posto nelle scelte a livello globale con un 35% di segnalazioni (molto citato da Spagna 44%, ma anche da Stati Uniti, Canada, Australia e Uk, tutti al 39%).


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