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Lavoro

Stipendi bassi e pressione fiscale alta


Ocse: stipendi sotto la media europea


FTAOnline, Milano 18 Mag 2012 - 18:17

Analizzando i dati, l'Ocse descrive senza troppi giri di parole la situazione dei lavoratori italiani: nel nostro Paese i salari sono bassi e il Fisco certo non contribuisce a fare crescere le buste paga. Secondo le statistiche elaborate dall'Ocse, l'Italia si colloca al sesto posto in Europa per quanto concerne il peso delle tasse sul lavoro, una situazione resa esplosiva dal livello medio generalmente basso dei salari tricolore.

Quanto pesa il Fisco sugli stipendi

Gli stipendi in Italia sono troppo bassi e le tasse abbassano ancora di più il netto in busta paga dei lavoratori dipendenti. Secondo i dati Ocse, in media un single senza figli guadagna 19mila euro netti, vale a dire 1.500 euro in meno rispetto a quello che è lo stipendio medio europeo.

Sugli stipendi al di sotto della media, il Fisco non si fa troppi problemi a intervenire, se è vero che il nostro Paese si colloca al sesto posto – su scala Europea – per quanto riguarda il peso delle tasse sul lavoro (47,6%). Una condizione che, secondo l'analisi dell'Ocse, è determinata dal mancato incremento, tra il 2010 e 2011, di detrazioni, aliquote e dall'assenza di modifiche agli scaglioni Irpef.

Nel dettaglio, rileva l’Ocse, tra il 2010 e il 2011 il notevole incremento della tassazione sul lavoro ha colpito soprattutto i nuclei con figli. Raffrontando la situazione nostrana con quanto avviene altrove, inoltre, si scopre che a Londra gli stipendi lordi sono il 55% più alti che in Italia e che, considerando le cifre nette, il divario si alza ulteriormente, giacché le tasse inglesi pesano solo per il 32,5% sul lavoro (a fronte del nostro 47,6%).

I lavoratori italiani sono svantaggiati anche rispetto a quelli spagnoli. Sebbene la Spagna sia un Paese in molti aspetti simile al nostro, alle similitudini generali sfugge il trattamento fiscale delle buste paga: in Spagna le buste paga sono il 10% più alte rispetto a quelle italiane e il prelievo fiscale è considerevolmente inferiore, fermandosi al 39,9%.


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