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Lavoro

Uomini e donne: stipendi uguali per legge


Novità sulle disparità salariali dalla riforma sul lavoro


FTAOnline, Milano 25 Mag 2012 - 17:10

La tanto discussa sui giornali riforma del lavoro è approdata nelle aule delle commissioni parlamentari ed ha iniziato a essere discussa. Tra le varie modifiche al testo di legge, una risulta molto rilevante per quel che riguarda la parità sul lavoro tra uomini e donne: la commissione Lavoro del Senato ha infatti approvato un ordine del giorno che impegna il governo ad adottare, entro il 2016, misure per arrivare alla parità degli stipendi tra uomini e donne.

I cambiamenti

Presentato dall’Idv, l’ordine del giorno chiede all’esecutivo di ''definire e programmare, d'intesa e in stretta collaborazione con le parti sociali, entro un anno dalla data di approvazione'' del ddl lavoro ''misure concrete volte a conseguire entro il 31 dicembre 2016 il definitivo superamento per ciascun settore lavoratori del divario retributivo tra uomini e donne''.

Insieme a questo, i lavori della commissione stanno cambiando la faccia del ddl lavoro in un modo che lascia soddisfatta il ministro del Welfare, Elsa Fornero. Le modifiche apportate dalla Commissione, sottolinea il ministro, "confermano e rafforzano l'equilibrio complessivo della riforma nelle sue diverse articolazioni e consolidano le caratteristiche di inclusione e di dinamismo che, per effetto della riforma stessa, il mercato del lavoro potrà acquisire".

Tra i principali ritocchi apportati dalla commissione rientrano quelli sui congedi parentali; i giorni di congedo per il papà diventano: uno obbligatorio e due facoltativi da concordare con la madre (che a sua volta li dovrà scalare dal suo congedo). Il tutto mentre, sempre in questo campo, il voucher per chi rinuncia al congedo viene esteso anche all'assunzione di baby-sitter.


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