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Lavoro

Disoccupazione record: pagano giovani e donne


Disoccupazione al 9,3%, mai così alta dal 2004


FTAOnline, Milano 04 Apr 2012 - 11:39

Manovre e riforme realizzate e annunciate non bastano, i dati Istat sull’occupazione sono ancora una volta impietosi: il tasso di disoccupazione rilevato a febbraio – in crescita sia su scala mensile sia su scala annuale – è il più alto registrato in Italia dal 2004 a questa parte.

Italia, sempre peggio

Secondo le rilevazioni dell’Istituto di statistica italiano, il mese scorso si è concluso con un tasso di disoccupazione del 9,3%, superiore dello 0,2% rispetto a quello registrato a gennaio e dell’1,2% rispetto al dato dello stesso mese dell’anno precedente. Come ormai avviene da tempo, la crisi occupazionale risulta ancora più grave tra i giovani: la disoccupazione giovanile (registrata tra quanti hanno tra i 15 e i 24) è salita al 31,9%, evidenziando una crescita dello 0,9% su scala mensile e del 4,1% su base annua.

Con i numeri, l’Istat fotografa una situazione di profonda crisi. Per trovare circostanze ugualmente negative, bisogna risalire al 2004 se si guardano i dati su base mensile (anno in cui non iniziate le rilevazioni a ogni cambio di mese) e, addirittura, al 2000 se si prendono in considerazione i trimestri.

Numeri da brivido

In termini assoluti, i disoccupati sono più di 2,3 milioni, in aumento di 335mila unità. A soffrire – oltre i giovani – sono soprattutto le donne. Febbraio, infatti, si è concluso con 44mila occupate in meno rispetto al mese precedente. Gravissima la situazione nel Meridione, dove le giovani donne disoccupate sono il 49,2% del totale.

Difficoltà europee

Va detto che non è solo il nostro Paese a faticare, ma che ad avere il fiato corto è l’intero Vecchio Continente. All’interno dell’Eurozona, proprio come in Italia, il tasso di disoccupazione ha toccato il suo massimo da 15 anni, con i senza lavoro che sono il 10,8%. Situazione particolarmente critica in Spagna e in Grecia, dove il tasso di disoccupazione è pari, rispettivamente, al 23,6 e al 21%. Molto meglio Austria (disoccupazione al 4,2%), Olanda e Lussemburgo (circa 5%) e Germania (5,7%).


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