Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione di terze parti per proporti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Per maggiori informazioni, ti invitiamo a consultare la nostra cookie policy. Cliccando su “Continua” o proseguendo nella navigazione acconsenti all’utilizzo di tali cookie.

Nel 2014 andati in tasse i primi 173 giorni di lavoro

La Cgia Mestre individua calcola il tax freedom day al prossimo 23 giugno



FTAOnline, Milano, 28 Gen 2015 - 12:34

Il giorno della “liberazione fiscale”, ossia la data dell’anno in cui si è guadagnato abbastanza da pagare le tasse accumulate e si comincia a guadagnare per sé stessi, cadrà il 22 giugno quest’anno. Lo hanno calcolato la Cgia di Mestre e il Corriere della Sera nel loro aggiornamento periodico sul tax freedom day. Si scopre così che in 25 anni l’Erario si è mangiato più di due settimane di libertà fiscale.

Data anticipata per chi ha il Bonus Renzi
L’incidenza delle tasse sul lavoro e sugli italiani è cresciuta in maniera esponenziale nell’ultimo quarto di secolo italiano, spostando in avanti il giorno della cosiddetta “liberazione fiscale”. Il tax freedom day, rispetto al 1990, si è spostato in avanti di due settimane, dall’8 al 22 giugno, e l’aumento della pressione tributaria non ha affatto tagliato il debito pubblico che è passato da 663 miliardi agli attuali oltre 2.000 miliardi.

Secondo lo studio, nel 2015 il contribuente tipo (reddito di 49.228 euro, una moglie e un figlio) dovrà lavorare 173 giorni per sfamare l’appetito del Fisco e degli enti locali.

Un’eccezione vistosa nel 2015 però emergerà: gli 80 euro di Renzi (per coloro che ne beneficeranno) permetteranno di anticipare al 14 maggio il giorno della liberazione fiscale, due giorni prima rispetto all’anno scorso. La “liberazione” anticipata è dovuta infatti proprio all’introduzione del bonus Renzi che vale 960 euro quest’anno contro i 640 del 2014. Si tratta di calcoli comunque complessi e che variano notevolmente in base ai singoli casi contributivi.

Per tutti i contribuenti un altro fattore positivo è costituito dalla diminuzione delle accise dei carburanti, mentre inciderà negativamente sui redditi medio-alti l’aliquota sulle rendite finanziarie passata dal 20 al 26%.

Glossario finanziario

Hai dei dubbi su qualche definizione? Consulta il glossario finanziario di Borsa Italiana.

VAI


Borsa Italiana non ha responsabilità per il contenuto del sito a cui sta per accedere e non ha responsabilità per le informazioni contenute.

Accedendo a questo link, Borsa Italiana non intende sollecitare acquisti o offerte in alcun paese da parte di nessuno.


Sarai automaticamente diretto al link in cinque secondi.