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Le imposte nazionali superano di tre volte le locali

Regioni e enti locali riscuotono meno rispetto a quanto faccia lo Stato



FTAOnline, Milano, 16 Set 2015 - 13:02

Lo Stato incassa di più di Regioni e Enti locali

Su un totale di 485,8 miliardi di entrate tributarie registrate l’anno scorso il circa il 78% è finito nelle casse dello Stato centrale mentre solo il 22% è stato destinato agli enti locali.

Esordisce così un recente studio a cura dell’Ufficio Studi della Cgia di Mestre che, nello specifico, indica che sul totale di quanto riscosso dalle Amministrazioni centrali il 60% è dovuto alla sommatoria di Irpef (161,4 miliardi), Iva (97,1 miliardi) e Ires (31 miliardi).

Per quanto riguarda le imposte locali le imposte più gravose sono l’Irap (30,4 miliardi), l’Imu/Tasi (21,1 miliardi), l’addizionale regionale Irpef (10,9 miliardi) e l’addizionale comunale Irpef (4,4 miliardi).

Sempre secondo la Cgia, se è vero che negli ultimi 15 anni le tasse locali sono aumentate di più rispetto a quelle nazionali (+48, 4% contro +36,1%) gli italiani hanno subito dagli enti locali un aggravio fiscale di 34,6 miliardi di euro mentre lo Stato ha aumentato il proprio peso di ben 100,7 miliardi.

In più Regioni e Enti locali hanno visto ridurrre notevolmente, negli ultimi sette anni, i trasferimenti di quanto spetta loro da parte dello Stato.

Sul tema è intervenuta la Corte dei Conti ravvisando come, tra il 2008 e il 2015, le diverse manovre finanziarie abbiano disposto 22 miliardi di tagli ripartiti in 10 miliardi a carico delle Regioni e in 12 miliardi appannaggio degli enti locali.

Non stupisce quindi, che tra giugno 2012 e giugno 2015, le tariffe dei servizi pubblici locali,  questa volta secondo Confartigianato, siano aumentate del 9,9% rispetto ad un’ inflazione cresciuta del +1,7%.

Insomma fisco e tariffe continuano a salassare imprese e famiglie nonostante il calo della pressione fiscale sia stata promessa più volte dal Governo.

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