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In tre anni le imposte locali sono cresciute del 6%

I cittadini italiani hanno pagato 3,3 miliardi di euro in più



FTAOnline, Milano, 20 Mar 2015 - 10:13

Le imposte locali continuano a crescere a fronte di un aumento costante della spesa corrente delle autonomie territoriali e della sanità anche se diminuiscono le spese per il personale.

Regioni, provincie e comuni aumentano la pressione fiscale

Il carico fiscale a livello locale è in costante aumento e raggiunge livelli di guardia mentre cresce la spesa corrente di Regioni, Provincie , Comuni e ASL.

Secondo uno studio, a cura del Servizio Politiche Economiche e Territoriali della Uil, nell’ultimo triennio le imposte e le tariffe locali sono aumentate del 6%.

Nel 2014 tra addizionali Irpef, IMU, TASI, Tariffe rifiuti, Bollo Auto e Imposta RC auto, gli italiani hanno sborsato 58,7 miliardi di euro vale a dire ben 3,3 miliardi in più rispetto al 2012.
Nel dettaglio, tra il 2012 e il 2014, l’Addizionale Regionale IRPEF è aumentata dell’11,6%; il Bollo Auto del 12,6%; l’IMU e TASI del 2,2%; l’Addizionale Comunale IRPEF del 16,5%; la Tariffa Rifiuti del 2,8%; le imposte e tasse provinciali (RC Auto, IPT e TEFA) dell’1,7%.

Per quanto riguarda la spesa corrente di Regioni, comuni e ASL è anch’essa in aumento in termini assoluti di 9 miliardi di euro (+2,8%) sempre considerando il medesimo arco temporale.
In sostanza, il sindacato ritiene che il contemporaneo aumento di tasse e spesa locale - compresa la frangia non produttiva di quest'ultima - finisca per penalizzare i lavoratori del settore, che si ritrovano a far fronte a un maggior carico fiscale e a un blocco delle retribuzioni individuali ferme al 2010.

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