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Fisco

Niente ferie 2013 per pagare le tasse


Le nuove tasse mettono a rischio le ferie degli italiani.


FTAOnline, Milano 31 Gen 2013 - 12:20

Non si prospetta una bella estate per molti italiani in quanto con l’arrivo delle ferie si concentrano un po’di scadenze fiscali che alleggeriranno il portafoglio di migliaia di persone. Tra giugno e luglio, infatti, è previsto il pagamento della prima rata dell’Imu e il versamento della prima maxi rata della Tares (nuova tassa sull’asporto rifiuti). A queste vanno aggiunte anche l’autoliquidazione dell’Irpef e il probabile aumento dell’Iva al 22%.

Nel dettaglio

A fare i conti è la CGIA di Mestre, che ha fatto sapere che l’esborso complessivo richiesto sarà di 3,7 miliardi di euro: poco più di 2 miliardi per il versamento dell’Imu e quasi 1,7 miliardi di euro per il pagamento della prima maxi rata della Tares.

La prima rata dell’Imu è prevista per la metà di giugno, e il versamento della prima maxi rata della Tares, a inizio luglio. Quest’ultima, è stato rilevato da più parti, sarà maggiore rispetto alla vecchia Tarsu e alla Tia perché destinata a finanziare anche i “servizi indivisibili” quali l’illuminazione pubblica e la manutenzione delle strade. Al principio, però, questa tassa era da pagare in 4 rate suddivise tra gennaio, aprile, luglio e ottobre, ma con le ultime modifiche legislative approvate nei giorni scorsi dal Parlamento si è stabilito che il versamento della prima rata dovrà avvenire non prima del mese di luglio, mese in cui gli italiani si preparano per andare in ferie.

Ma non è finita qui: la CGIA di Mestre fa sapere che il quadro che si prospetta non è certo tra i più rosei in quanto “tra giugno e luglio è prevista anche l’autoliquidazione Irpef che tra il saldo 2012 e l’acconto 2013 costerà ai contribuenti 8,5 miliardi di euro circa, e che dal 1° luglio è ormai certo l’aumento di un punto percentuale dell’aliquota Iva dal 21% al 22%”.

Con tutte queste spese in arrivo, calano inevitabilmente le prospettive di andare in ferie per molti italiani, costretti a rinunciare alle vacanze in vista dei nuovi prelievi fiscali. Una situazione che si ripercuoterà anche sull’industri del turismo.

 


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