Cookie
Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione di terze parti per proporti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Per maggiori informazioni, ti invitiamo a consultare la nostra cookie policy. Cliccando su “Continua” o proseguendo nella navigazione acconsenti all’utilizzo di tali cookie.
 
Fisco

Robin Hood Tax


Il decreto legge 112/2008 è stato pubblicato ieri sulla Gazzetta Ufficiale rendendo strutturale il taglio delle accise per compensare il maggior gettito Iva


02 Lug 2008 - 10:53

Il decreto legge 112/2008 è stato pubblicato ieri sulla  Gazzetta Ufficiale rendendo strutturale il taglio delle accise per compensare il maggior gettito Iva prodotto dall'aumento del prezzo dei carburanti.

Robin Hood Tax

Si tratta di un ritocco dell’Ires per le compagnie petrolifere, che pagheranno un'addizionale del 5,5% in più (dal 27,5 al 33%), come accadeva per tutte le imprese prima del calo delle aliquote varato con la Finanziaria 2008.

Chi dovrà pagare la maggiorazione Ires?

Le società petrolifere che abbiano ricavato più di venticinque milioni all'anno dall'estrazione di petrolio e gas e dalla raffinazione e commercializzazione di prodotti petroliferi. La novità è che il maggior prelievo riguarderà anche le aziende operative nei settori della produzione e vendita di energia elettrica.

Nel pacchetto fiscale sono state inserite altre misure di intervento sugli extraprofitti realizzati in tempi di caro-greggio dalle industrie oil e gas tra cui

  • l'innalzamento progressivo delle royalty sulle estrazioni nazionali di idrocarburi
  • la ricontabilizzazione delle scorte ai fini fiscali attraverso l'uso del sistema Fifo, acronimo per First in first out (primo entrato, primo uscito). Un meccanismo che consentirebbe di far emergere plusvalenze tassabili dalle scorte di oro nero comprate e accumulate a prezzi più favorevoli.

Ritocchi IVA

Una piccola limata è stata applicata anche all’Iva sul carburante distribuito alla pompa.

La disposizione elimina in maniera strutturale il fenomeno dell'“Iva drag”, ossia la crescita del gettito derivante dall'imposta sul valore aggiunto quando aumenta il costo industriale del barile. La misura comporterà una diminuzione delle accise se nel trimestre precedente il prezzo del greggio sui mercati internazionali avrà superato almeno del 2% il valore indicato nel Documento di programmazione economica e finanziaria.

Diventa così permanente una misura già approvata nella scorsa manovra finanziaria ma attuata solo temporaneamente, nel periodo marzo-aprile.

 


Borsa Italiana non ha responsabilità per il contenuto del sito a cui sta per accedere e non ha responsabilità per le informazioni contenute.

Accedendo a questo link, Borsa Italiana non intende sollecitare acquisti o offerte in alcun paese da parte di nessuno.

Sarai automaticamente diretto al link in cinque secondi.