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Fisco

Italiani sfiduciati ed economicamente vulnerabili


Una famiglia su due non si sente sicura finanziariamente.


FTAOnline, Milano 04 Apr 2013 - 15:52 Secondo un’indagine di Genworth sulla sicurezza finanziaria delle famiglie italiane, solo l’1% si sente finanziariamente sicura, ovvero una famiglia su due.

La classifica
Nella classifica sono stati monitorati 14 Paesi dell’Europa, cinque dell’America latina e la Cina in un sondaggio che ha interessato oltre 13.000 famiglie.
Per quanto riguarda i Paesi europei, l’Italia si posiziona all’11esimo posto, appena sopra il Portogallo (6) e la Grecia (1), ma più in basso della Spagna (17), che pure attraversa una crisi economica anche più feroce.  

In testa alla classifica, tra i Paesi che si sentono più sicuri troviamo la Norvegia (71), la Svezia (67), la Danimarca (52), la Finlandia (47). La Turchia è praticamente allo stesso livello della Gran Bretagna (rispettivamente 38 e 39) e precede la Francia (36), l’Irlanda (32) e persino la Germania (29).

Per gli italiani la situazione non è facile: il reddito reale disponibile si è contratto del 3,9% nella prima metà del 2012 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo ha portato ad un calo della spesa, ma soprattutto ha generato uno stato di sfiducia negli italiani. Secondo la ricerca, infatti, “Tolto il 47% di “vulnerabili”, tra gli italiani rimane un 50% di “circospetti”, o meglio sfiduciati, nel senso che, spiegano i ricercatori, “hanno avuto qualche difficoltà finanziaria occasionale, ma non ritengono che la loro situazione migliorerà”. Solo il 2% ritiene che “la propria situazione finanziaria migliorerà, nonostante stiano sperimentando delle difficoltà”.     

Secondo gli esperti della ricerca di Genworth per l’Italia, “in Italia abbiamo ancora uno dei più elevati livelli di risparmio al mondo, anche se in diminuzione, mentre l’indebitamento delle famiglie è molto contenuto. Quindi il quadro potrebbe non essere così negativo come sembra. Il costo della vita, la mancanza di risparmio e la mancanza di sicurezza del posto di lavoro sono le preoccupazioni principali per il futuro e sono in linea con le indicazioni di un’altra ricerca che abbiamo commissionato lo scorso novembre, secondo cui gli italiani stanno attingendo in modo consistente ai risparmi - qualcosa come 21 miliardi di euro l’anno - per mantenere il loro tenore di vita”.

Ciò che fa più preoccupare gli italiani è l’aumento del costo della vita, la paura di perdere il posto di lavoro e i timori legati al salario e anche i timori legati ai costi della salute.

A livello mondiale, è la Cina ad occupare il primo posto tra i Paesi che si sentono più sicuri. E nonostante il popolo cinese abbia raggiunto appena il 18% del prodotto interno lordo (Pil) pro capite, in termini di potere d'acquisto, si sentono pieni di fiducia nel futuro, anche se sono dei grandi risparmiatori, non avendo una  rete di sicurezza sociale che possa metterli al riparo dagli imprevisti.

 


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