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Fisco

Approvato il Quarto Conto Energia


Stabilite le linee guida per l’incentivazione della produzione di energia alternativa


FTAOnline News, Milano 23 Mag 2011 - 11:24

A poche settimane dalle votazioni referendarie del 12 e 13 giugno, il dibattito sull’energia nucleare è (o almeno dovrebbe essere) assai vivace. In attesa che gli italiani esprimano il proprio parere nelle urne (se, alla fine, saranno confermati tutti i referendum) su energia nucleare, privatizzazione dell’acqua e legittimo impedimento, il 6 maggio 2011 è stato firmato da ministero dell’Ambiente e ministero dello Sviluppo Economico il Quarto Conto Energia, accordo sulle strategie per l’incentivazione della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. L’Italia, che in parte, pensa al ritorno nucleare, come intende comportarsi relativamente alle fonti energetiche alternative?

 

Ecco il Quarto Conto Energia

Il documento, approvato il 6 maggio 2011, stabilisce i nuovi criteri che saranno seguiti nel mettere in atto le strategie di incentivazione della produzione di energia elettrica da impianti solari fotovoltaici e lo sviluppo di tecnologie innovative per la conversione fotovoltaica

 

In linea generale, il Quarto Conto Energia si caratterizza per un taglio di circa il 30% del prcedente sistema di incentivi. Quanto stabilito dal provvedimento vale per gli impianti fotovoltaici che entreranno funzione a partire dal 31 maggio 2011 e fino al 31 dicembre 2016.

 

Nei passaggi fondamentali, il Quarto Conto Energia prevede:

-         per l’accesso agli incentivi da parte dei produttori (ferme restando le disposizioni transitorie per gli anni 2011 e 2012) un regime (in vigore a partire dal 2013) caratterizzato da un décalage progressivo di riduzione delle tariffe in funzione dei costi indicativi e della potenza installata;

-         che per poter richiedere gli incentivi nel 2011 e 2012 a decorrere dal 31 agosto 2011, i grandi impianti debbano essere iscritti nel registro del Gse (che fissa una graduatoria fra i richiedenti);

-         indennizzi per i richiedenti in caso di ritardi sull’allacciamento degli impianti alla rete nazionale che impediscono di godere degli incentivi più elevati;

-         criteri di certificazione e procedurali, indicando requisiti per beneficiare delle tariffe incentivanti;

-         che vengano attribuiti premi aggiuntivi per i piccoli impianti nel rispetto di determinati requisiti, per quelli che sono ubicati in determinate aree del territorio per gli impianti in piccoli comuni, per quelli che sostituiscono coperture in eternit o contenenti amianto, per quelli che utilizzano componentistica di produzione europea.

 


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