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Fisco

Italia: la pressione fiscale  è al 42,6%


Gli italiani tra i contribuenti più tartassati d’Europa secondo l'Eurostat


FTAOnline 20 Gen 2012 - 11:54

Anche se tra 2009 e 2010 il peso di tasse e contributi sul Pil è lievemente diminuito, l'Italia – secondo il rapporto Tax revenue in the European Union dell'Eurostat –  rimane tra i Paesi europei con il più alto livello di pressione fiscale. 

Italiani popolo di naviganti, poeti e tartassati

In fatto di tasse, l'Italia e gli italiani non sono secondi a nessuno. Secondo le rilevazioni Eurostat, la pressione fiscale nel nostro Paese è al di sopra della media Europea. Nello Stivale, tasse e contributi pesano sul Pil per il 42,6% (dato più basso rispetto a quello del 2009, che recitava 43,1%); in Eurolandia la media di questo indice segna i 40,2%, mentre se si restringe il campo all'Unione a 27 la pressione fiscale tocca il 39,6%.

Nell'Eurozona, l'Italia si piazza al quarto posto per rilevanza del peso fiscale sul Pil:, dietro a Belgio (46,4%), Francia (44,5%) e Austria (43,7%) nonostante la pressione fiscale sia nel 2010 sia calata al 42,6%, dal 43,1% del 2009.

Guardando all’intera Unione Europea l'Italia scende al sesto posto, discretamente lontana dai livelli da Danimarca e Svezia, dove le tasse pesano rispettivamente per il 48,5% e 46,3% del Pil. Assai più lunga, invece, è la lista dei Paesi dove la pressione fiscale è minore, partendo dalla Germania (39,5%) fino ad arrivare a Bulgaria, Lituania (per entrambi 27,4%) e Lettonia ( 27,5%).

Nessun miglioramento in prospettiva

Difficile che l'Italia migliori la propria posizione in graduatoria nell'immediato futuro. Il 2011 – denso di manovre finanziarie – ha richiesto e richiederà ai contribuenti italiani un grande sforzo: tanto le statistiche elaborate dal Centro studi di Confindustria quanto quelle raccolte dalla Banca d'Italia prospettano una crescita della pressione fiscale quasi fino al tasso del 45%.

 


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