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Fisco

Scatta l'operazione Poseidone 2010


L'Inps controllerà la posizione contributiva di liberi professionisti e soci di società. Le casse di previdenza privata avvertono: non tutti devono versare i contributi all'Inps


FTA Online News, Milano 19 Feb 2010 - 10:28

Con la circolare 23, l'Inps ha ufficializzato che nel 2010 si giocherà il secondo tempo dell'operazione Poseidone: la procedura di controllo sulle posizioni contributive dei professionisti risultati non iscritti ad alcuna gestione previdenziale dell'Istituto.

 

Risultati passati e prospettive future

Nel 2009, l'operazione Poseidone ha fruttato all'istituto nazionale di previdenza sociale 20mila nuovi iscritti; nel 2010 i controlli riguarderanno circa 120mila liberi professionisti e 450mila soci di società, un campione d'indagine individuato grazie a un confronto incrociato tra i dati in possesso dell'Inps e le dichiarazioni dei redditi presentate all'Agenzia delle Entrate. 


L'avvertimento degli istituti di previdenza privati

Con buona probabilità, l'operazione si concentrerà in maniera particolare sulle partite Iva che non hanno versato i contributi alle casse professionali di appartenenza. Tale prospettiva, ancor prima di trovare effettiva realizzazione, ha provocato la reazione degli enti previdenziali privati, che, dal canto loro, rivendicano il principio di unicità della posizione previdenziale. Antonio Pastore, vicepresidente dell'Adepp, Associazione degli Enti previdenziali privati, ricorda all'Inps che: «Il libero professionista che è iscritto a un albo ha l'obbligo di essere assoggettato alla normativa contributiva dell'ente di previdenza a cui fa riferimento per legge la sua professione: l'Inarcassa se ingegnere o architetto, la Cassa forense se avvocato, l'Enpam se medico e così via. Ora, se c'è necessità di regolarizzare alcune posizioni, ferma restando la premessa, queste devono essere regolarizzate a cura dell'ente presso il quale aveva l'obbligo di essere iscritto, non dall'Inps».

 

Proposte di mediazione

Per cercare di non confondere chi non ha versato del tutto i contributi previdenziali con chi, invece, semplicemente non risulta all'Inps perché li ha versati nelle casse dell'istituto di previdenza privato di appartenza, l'Adepp ha avanzato al ministero del Lavoro la proposta di assumere un ruolo guida e di organizzare, nei prossimi giorni, un tavolo con i responsabili dell'Inps

 


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