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Fisco

Aumento Iva al 23%: un danno per tutti


Confesercenti: aggravio sulle famiglie per 567 euro annui


FTAOnline, Milano 16 Mar 2012 - 17:10

A meno che non cambi qualcosa e si trova un'altra strada per dare conforto alle casse pubbliche in affanno, dal prossimo ottobre l'aliquota Iva ordinaria salirà al 23%. Secondo alcuni, la variazione potrebbe portare a un aumento del carico fiscale che potrebbe penalizzare sia le famiglie, sia le imprese, che verrebbero colpite nella capacità di competere sul mercato internazionale.

Aumento Iva: 567 euro in più all’anno

Dall'aumento dell'Iva, Confesercenti si attende ricadute molto pesanti sulle tasche degli italiani e sulla capacità di competere delle aziende. L'Iva al 23% porterà, secondo le stime dell'associazione dei commercianti, le famiglie italiane a sopportare un carico medio aggiuntivo pari a 576 euro annuali (150 dei quali già scontati con l'aumento dell'aliquota iva dal 20 al 21%). Gli italiani, però, non dovranno sopportare solo gli aggravi di spesa direttamente determinati dall'imposizione fiscale, ma anche quelli che da essa discenderanno indirettamente: secondo Confesercenti l'effetto inflazionistico dell'aumento dell'Iva porterà a una crescita dei prezzi al consumo vicina agli 1,5 punti percentuali.

Nella lista di quanti verranno colpiti dall'aumento dell'Iva rientrano anche le imprese. La crescita dell'aliquota, infatti, potrebbe rivelarsi dannosa per la competitività di alcuni settori economi globali del Paese, come quello del turismo. Nel settore alberghiero, per esempio, l'aliquota Iva che si registra mediamente nell'Euroona è pari all'8,3%, mentre quella italiana si attesterà – in virtù del decreto Salva Italiana – al 12% (in rialzo dal 10%).

 


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