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Fisco

Imu: il ritardo forse conviene


Prima rata alle porte: la Cgia simula le sanzioni per i ritardi


FTAOnline, Milano 11 Giu 2012 - 11:04

Pagare in tempo è sempre meglio, ma se non si dovesse riuscire a rispettare i termini stabiliti per versare la prima rata dell’Imu, il problema non sarà insormontabile; anzi, l’Associazione Artigiani e Piccole Imprese (CGIA) di Mestre ha calcolato che la sanzione prevista in caso di ritardi nei pagamenti è talmente bassa da rendere quasi conveniente attendere un po’ per sistemare i propri conti con il Fisco.

Le stime della Cgia

Nella simulazione proposta dalla CGIa si prende in considerazione il caso di un contribuente che debba pagare un’Imu di 150 euro e intenda farlo in tre rate da 50 euro l’una. Rispettando il calendario stabilito, il contribuente dovrebbe versare la prima rata entro il 18 giugno.

Se, per dimenticanza o scelta, l’ipotetico contribuente non riuscisse a versare l’importo dovuto entro il limite deciso, potrebbe comunque regolarizzare la propria posizione entro 15 giorni al costo aggiuntivo di meno di 1,55 euro. Con un ritardo compreso tra i 16 e i 30 giorni, la sanzione aumenterebbe a 1,60 euro, mentre con un ritardo tra 30 giorni e un anno, l’aggravio rispetto al dovuto salirebbe a 3,13 euro.

Necessaria cautela

Come avvisa la stessa Cgia, la simulazione dell’associazione mestrina è tuttavia da prendere in considerazione con la dovuta cautela: si tratta di calcoli tesi a esemplificare le possibili sanzioni cui si andrebbe incontro in caso di pagamenti in ritardo, non certo di un invito a non presentarsi puntuali all’appuntamento con il Fisco.

 


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