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Fisco

Abolita l'ICI sulla Prima Casa


Sparirà già con la prossima scadenza del 16 giugno l’imposta comunale sugli immobili


26 Mag 2008 - 10:31

Sparirà già con la prossima scadenza del 16 giugno l’imposta comunale sugli immobili. La misura è stata approvata dal Consiglio dei ministri riunitosi a Napoli, e varrà non solo per le case di abitazione ma anche per garage e cantine di pertinenza.

Chi dice addio all’Ici?

A beneficiare del taglio inserito nel decreto fiscale saranno i proprietari di prima abitazione, con esclusione di ville, castelli, abitazioni di lusso. In tal modo si completa l’operazione avviata dal Governo Prodi con la Finanziaria 2008, che ha esentato di fatto il 40% delle abitazioni attraverso l’incremento delle detrazioni. Nel decreto sono intanto state inserite le opportune compensazioni per quanti abbiano già versato l’imposta, ad esempio chi si è avvalso del modello 730. Nessuna novità invece per chi ha casa in affitto.

Con la decisione presa dal governo, l’Ici, imposta che ha fatto il suo esordio nell’ordinamento il 1° gennaio 1993 (garantisce un gettito totale di circa 10 miliardi), sarà d’ora in poi applicata solo alle seconde e terze abitazioni, su capannoni e immobili commerciali e industriali, oltre che sui terreni edificabili, agricoli, sulle concessioni demaniali, negozi, studi professionali.

Il punto di vista dei comuni

Secondo quanto lo stesso ministro Tremonti ha assicurato all’Anci (Associazione Nazionale dei comuni), la copertura sarà integrale per i Comuni.

Il carattere transitorio delle misure di compensazione sarà ridiscusso a settembre con il vaglio del modello di federalismo fiscale che il Governo deciderà di adottare.

Tremonti ha assicurato che la compensazione per i Comuni sarà contestuale. «Speriamo che ce la rimborsino», commenta il sindaco di Venezia, Massimo Cacciari. A sollevare dubbi sull’operazione è Pierluigi Bersani, ministro ombra del Pd: «Per noi costa 2,5 miliardi, per loro 2,7 tra Ici e straordinari. Comunque, le abitazioni normali, o più modeste, sono già esentate grazie al Governo Prodi».

 

 


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